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10/03/2026
10:09

Floridia come Milano? Il Carnevale oltre le Ceneri accende il dibattito

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Il semiologo Salvo Sequenzia prende spunto da una scelta che ha fatto discutere la comunità di Floridia: a causa delle avverse condizioni meteo, l’amministrazione comunale di Floridia — guidata dal sindaco Marco Carianni — ha deciso di rinviare due sfilate del Carnevale al Mercoledì delle Ceneri e al giorno successivo.

Una decisione maturata dopo il confronto con i protagonisti della manifestazione, che si sono dichiarati concordi, ma che sui social ha generato reazioni contrastanti, tra approvazione e disapprovazione.

Il primo cittadino ha spiegato che non era possibile spostare gli eventi al weekend successivo per via di impegni lavorativi già assunti da molti partecipanti e ha inoltre ricevuto il conforto del parroco della Chiesa Madre, don Alessandro Genovese: durante la giornata delle Ceneri saranno infatti sospese musica ed esibizioni in piazza dalle 19:00 alle 20:30, in concomitanza con le celebrazioni religiose.

Da qui nasce la riflessione di Sequenzia — tra storia, liturgia e tradizione — che porta Floridia, quasi paradossalmente, ad avvicinarsi al modello milanese del Carnevale ambrosiano:

Sant’Ambrogio avrebbe di certo approvato la decisione presa dal comune di Floridia di trasferire, per ragioni meteorologiche, dal Martedì Grasso al Mercoledì delle Ceneri, inizio di Quaresima, la sfilata dei carri allegorici e, il Giovedì seguente, sempre in Quaresima, la sfilata delle scuole dell’infanzia. La circostanza ha suscitato un’ondata di disapprovazione generale, che, tuttavia, non ha sortito alcun effetto concreto. La sfilata s’ha da fare, e si farà.

Floridia come Milano, allora.

Mentre, infatti, tutto il mondo cattolico con il Mercoledì delle Ceneri entra in Quaresima, nella Diocesi di Milano è ancora Carnevale. Nel rito romano la Quaresima inizia il Mercoledì delle Ceneri, a Milano e dintorni essa comincia solo la domenica successiva: quindi, con quattro giorni in più di festeggiamenti, che culminano nel famoso “Sabato grasso”.

Tutto nasce da un diverso computo, relativamente al tempo della Quaresima, tra il rito ambrosiano e il rito romano. Se si contano, infatti, quaranta giorni, partendo a ritroso dal Giovedì santo, si giunge esattamente alla prima domenica di Quaresima. Questo è il computo antico e originario, conservatosi appunto nel rito ambrosiano, quando cioè la Chiesa “imitava” i quaranta giorni passati da Gesù nel deserto con altrettanti giorni di penitenza in preparazione al Venerdì santo, detto Pasqua secondo la concezione ebraica, ossia giorno dell’immolazione dell’agnello.

A partire dal VII secolo, tuttavia, si andò affermando nella Chiesa una nuova concezione del periodo di preparazione alla Pasqua. Innanzitutto, si considerò Pasqua la domenica della Risurrezione di Gesù. Inoltre, all’idea di quaranta giorni di penitenza si sostituì quella dei quaranta giorni effettivi di digiuno dalle carni: digiuno, tuttavia, che secondo un’antichissima tradizione, non si doveva praticare nel giorno di domenica. Ecco allora che, partendo dal Sabato santo e contando a ritroso quaranta giorni, saltando le domeniche, si giunge a quel mercoledì “delle ceneri” che precede la prima domenica di Quaresima.

Tutta la Chiesa occidentale accettò questa formula, ad eccezione, appunto, di quella di Milano, dove fino ad oggi si è conservata la tradizione originaria.
Ma, poiché, proprio a Milano si voleva tener fede al precetto di non digiunare nel giorno del Signore, come anche il santo padre Ambrogio aveva raccomandato, i milanesi conclusero che il giorno di “saluto alla carne” – tale è, infatti, l’etimologia della parola “carnevale” – era precisamente la prima domenica di Quaresima, prolungando così il carnevale ambrosiano fino alla notte tra la domenica e il lunedì.

Dopo la peste del 1576, si giunse a una sorta di “compromesso”: la “domenica di carnevale” anche a Milano diventava domenica di Quaresima, mentre il carnevale si chiudeva in bellezza con il “Sabato grasso”.

Floridia come Milano, dunque.

Non è, comunque, la prima volta che a Floridia viene differita la sfilata dei carri al periodo di Quaresima. È avvenuto anche in una altra occasione, in anni no n molto lontani. Ma non ogni disguido viene per nuocere: da questa singolare e accidentale adesione al rito ambrosiano, potrebbe nascere, infatti, un gemellaggio tra i due Carnevali, il floridiano e il Milanese.
Una ipotesi da prendere seriamente in considerazione.

Salvo Sequenzia

 

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