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19/01/2026
13:23

Fabio Granata si dimette – “Non mi ritrovo più nello “scenario” politico cittadino e nelle sue incomprensibili dinamiche”

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Fabio Granata si è dimesso. L’assessore alla Cultura ha affidato a un lungo post i motivi della sua scelta.
Da tempo erano apparsi ormai evidenti le divergenze di opinione con il sindaco Francesco Italia e con il suo modello di gestione della città.

Già ieri sera Granata aveva pubblicato un post criptico ma che lasciava spazio a più di una interpretazione. Soprattutto a quella di lasciare l’assessorato di via Mirabella

“Ringrazio il Sindaco Francesco Italia per la importante stagione politica che abbiamo condiviso ma io mi fermo qui. Non mi ritrovo più nello “scenario” politico cittadino e nelle sue incomprensibili dinamiche”

Con queste parole Fabio Granata, Assessore alla Cultura, al Patrimonio Unesco, al Turismo, alla Legalità e alla Università della Città di Siracusa annuncia le sue dimissioni. “Esattamente a 20 anni dall’inserimento di Siracusa e Pantalica nella W.H.L. UNESCO e alla vigilia del culmine della sua Celebrazione al Teatro Greco, si conclude così una stagione della mia esistenza e della mia vita politica.

Ringrazio le donne e gli uomini di “Oltre“ per aver condiviso questa stagione e per avermi sostenuto sempre.
Tolgo Francesco Italia da ogni imbarazzo sulle scelte per il prossimo e più volte annunciato rimpasto e lascio libero il mio posto.

Le dinamiche che si addensano sullo scenario politico, non solo cittadino, sono per me del tutto incomprensibili e non mi consentono di andare avanti come nulla fosse.
Al di là del profondo disagio nel progettare iniziative per la Città e “tessere” importanti rapporti culturali, accademici e istituzionali nello spiacevole contesto di continue voci – e articoli giornalistici – su imminenti sostituzioni in giunta, la mia decisione sgombra il campo da ogni equivoco.

Sia nel 2018 che nel 2023, abbiamo aderito a un Patto Civico per la Città con le donne e gli uomini di “Oltre”, contribuendo alla vittoria di Francesco Italia con le nostre liste in entrambe le occasioni.
Quel Patto Civico oggi non esiste più.

Per anni ho lavorato con passione e amore in uno scenario, quello cittadino, da me mai considerato minore. Condividendo con Francesco Italia una certa visione della Città abbiamo determinato la riapertura definitiva del Teatro Comunale dopo 65 anni, della Latomia dei Cappuccini, il recupero di Villa Reiman e della sede storica del Gargallo, il recupero e l’apertura di tanti nuovi Musei Civici (il 23 luglio anche di Siramuse presso Montevergini) la realizzazione di nuovi Corsi di Laurea, oltre a centinaia di progetti, eventi, convegni, concerti, gemellaggi internazionali, incontri con le Scuole e con i cittadini.
Sono solo alcuni esempi di tante azioni concrete messe in atto in questi anni che credo lasceranno una “traccia” importante e duratura alla Città e alla sua “reputazione” e che spero abbiano diffuso a Siracusa, sopratutto tra le giovani generazioni, una nuova e maggiore consapevolezza culturale.
Questo è sempre stato il vero “motore” della mia azione politica e oggi non vedo più le condizioni per portare avanti questa visione e questo progetto culturale, politico e amministrativo che ho tanto amato.
Auguro il meglio alla mia Città e auguro a Francesco Italia di “ritrovare” una strada che valga la pena di essere percorsa”.

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