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22/04/2026
16:54

L’ex Provincia di Siracusa ha finalmente un nuovo presidente: Michelangelo Giansiracusa

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325 tra sindaci e consiglieri comunali della Provincia di Siracusa hanno votato nella giornata di ieri 27 Aprile nel seggio unico predisposto all’interno del Palazzo della Provincia di Via Malta, per le elezioni di secondo livello per la presidenza del Libero Consorzio di Siracusa. Elezione vinta da Michelangelo Giansiracusa.

Michelangelo Giansiracusa e Giuseppe Stefio sono stati gli unici candidati di questa tornata elettorale, che ha visto presentarsi al seggio il 98,18% degli aventi diritto, pari al 99,61% del voto ponderato.

Michelangelo Giansiracusa era risaputo essere il candidato favorito, già Sindaco di Ferla e Capo di Gabinetto del Comune di Siracusa, la sua lista “Michelangelo Giansiracusa Presidente” è stata sostenuta dal movimento civico e trasversale “Comuni al Centro” con all’interno i candidati Salvo Cannata, Conci Carbone, Diego Giarratana, Agata Magnano, Maria Concetta Iemmolo, Giuseppe Vinci, Vanessa Impeduglia, Matteo Melfi, Giovanni Rametta, Pietro Rosa, Desiree Ganci e Marco Niciforo.

Il Partito democratico potrebbe ottenere 2 o 3 seggi, uno per Forza Italia e un’altro per Fratelli d’Italia.
Resta l’incognita secondo seggio per la lista di Forza Italia che potrebbe sottrarne uno a quello di Comuni al Centro o Pd.

La situazione dell’ex Provincia di Siracusa

Il nuovo presidente adesso eredita un ente con oltre 10 anni di commissariamento ed è in stato di dissesto finanziario dal 2018, una condizione che ha limitato fortemente la capacità dell’ente di fornire servizi essenziali. Questa situazione ha portato a problemi come l’accumulo di rifiuti lungo le strade provinciali e difficoltà nella manutenzione delle infrastrutture scolastiche, con riscaldamenti spenti in alcune scuole a causa della mancanza di fondi per il combustibile.

In qualità di presidente della Srr Siracusa (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti), Giansiracusa ha già affrontato le problematiche legate alla gestione dei rifiuti. Tuttavia, la sfida ora è implementare un sistema di raccolta e smaltimento efficiente a livello provinciale, superando le difficoltà operative e finanziarie che hanno finora ostacolato una gestione efficace del problema.

Oltre a queste “patate bollenti” il nuovo ruolo di Michelangelo Giansiracusa lo porterà a diventare perno fondamentale della politica provinciale, dove dovrà mettere d’accordo visioni e governance territoriale tra i comuni oltre la gestione dei fondi del PNRR, la riorganizzazione interna dell’ente, i servizi sociali e l’assistenza specialistica.

Ultime ma non per importanza, le sue responsabilità circa la gestione, messa in sicurezza e ammodernamento delle Strade Provinciali e la gestione delle risorse idriche e fognarie.

Come ha affrontato le elezioni la politica siracusana?

In queste elezioni sia il Partito Democratico (PD) che il centrodestra hanno adottato strategie articolate e, in alcuni casi, divergenti rispetto alle tradizionali linee di coalizione.

Il PD provinciale ha inizialmente mostrato apertura verso la candidatura di Michelangelo Giansiracusa, sostenuto da forze centriste come Azione e il Movimento per l’Autonomia (MpA). Il segretario provinciale del PD, Piergiorgio Gerratana, ha parlato di un possibile “campo largo e progressista” a sostegno di Giansiracusa. Tuttavia, questa interpretazione è stata respinta da Francesco Italia, sindaco di Siracusa e figura di spicco di Azione, che ha negato l’esistenza di un’alleanza progressista attorno a Giansiracusa, sottolineando la presenza di esponenti sia del centrosinistra che del centrodestra nel suo sostegno .​

Successivamente, Gerratana ha chiarito che il PD non intendeva “salire sul carro della Dc e del MpA”, riaffermando l’obiettivo di costruire un campo progressista autonomo. Questa posizione ha generato tensioni con i centristi e ha portato a un raffreddamento dei rapporti tra il PD e i sostenitori di Giansiracusa.

Il centrodestra ha cercato di presentarsi unito alle elezioni, concordando su candidature comuni per le presidenze dei Liberi Consorzi, pur mantenendo liste separate per valorizzare le specificità di ogni partito . Tuttavia, in provincia di Siracusa, l’accordo è stato compromesso da diverse divergenze lungo il percorso, ad esempio tra Noi Moderati e la Democrazia Cristiana (Dc) riguardo alla candidatura di Daniele Lentini, sindaco di Francofonte, proposta da Noi Moderati ma non accettata dalla Dc, mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia, non sono riusciti a trovare un candidato unico e una lista condivisa, col risultato di lasciare strada libera a Giansiracusa e alla sua coalizione che ha visto tra i suoi alleati anche l’On. Giuseppe Carta e l’On. Carlo Auteri.

Dunque le due principali forze di centrodestra (FI e FdI) hanno lasciato scheda bianca alle votazioni mantenendo invece il sostegno alla propria lista per il consiglio.

Si attendono ora le prossime mosse di Giansiracusa e la composizione del nuovo Consiglio Provinciale.

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