Una rete del difensore Figini allo scadere degli 8′ di recupero permette all’Avola di firmare un pesante successo nella gara di andata della finale play-off di Eccellenza con il Kamarat, giocata allo stadio “Vito Di Marco”. Un risultato importante che mette la squadra di Attilio Sirugo in una leggera posizione di vantaggio, ma è chiaro che il duello con la formazione agrigentina resta aperto: tutto si deciderà nel match di ritorno in programma tra sette giorni ad Avola.
Intanto tecnico e giocatori sono riusciti a firmare un risultato assai prezioso su un campo difficile e contro una squadra che ha dimostrato buoni numeri tecnici e cercato con insistenza la via del gol, soprattutto nel corso del secondo tempo, riuscendo a creare buone trame di gioco e sfiorare pure il gol del vantaggio.
Primo tempo con l’Avola più intraprendente e Kamarat che soffre l’atteggiamento tattico di Ricca e soci, giocato su ritmi alti con pochi episodi degni di nota. Nei primi minuti nel taccuino solo due innocui tiri di Guadalupo e Pistritto che finiscono alti. Al 20′ è invece l’Avola a rendersi pericolosa con un bel cross in area di Rotella per Dos Santos, ma il centravanti è anticipato d’un soffio dal portiere. Gli ospiti ci riprovano al 34′ con un tiro dal limite di Alfò che si perde di poco alto. Allo scadere pasticcio dei difensori dell’Avola che si fanno soffiare palla da Pistritto, il giocatore entra in area ma viene subito bloccato e cade, l’arbitro fa proseguire l’azione giudicata regolare nonostante le proteste dell’attaccante del Kamarat che reclamava il rigore.
Nella ripresa è la squadra di casa a proporsi subito in avanti e costringere l’Avola nella propria metacampo. Già al 1′ ci prova Ledesma con un tiro che finisce alto. La pressione dei locali è costante e produce due punizioni calciate da Pane: la prima al 59′ sfiora il palo alla destra di Santillo proteso in tuffo, la seconda è deviata dalla barriera. Al 62′, sugli sviluppi di un cross in area, Pierce si stacca bene di testa ma non trova lo specchio della porta. Quattro minuti più tardi, un difettoso disimpegno in area del portiere Santillo consente al centravanti argentino di andare al tiro a botta sicura, ma Diop sulla linea respinge la sfera miracolosamente.
Il Kamarat insiste e al 78′ va al tiro con Guadalupe, ma il numero uno avolese blocca in due tempi. Si riduce il pressing degli agrigentini, l’Avola torna a farsi pericolosa in avanti e attorno all’80’ conquista due corner sventati dalla difesa locale. Ma il Kamarat è ancora vivo e al 91′ colpisce la traversa con Guadalupe, sulla sfera interviene di testa Pierce ma l’attaccante non trova la porta. Non è finita: un minuto dopo, ancora Pierce conquista un pallone al limite, ma appena entrato in area è bloccato dall’attento Diop.
Il match sembra concludersi sul risultato di parità, ma nei minuti finali l’Avola si riporta in avanti e al 98′ conquista un corner dal quale scaturisce la rete di Figini che in mezza girata di sinistro insacca nel sette senza possibilità di intervento del portiere. Esplodono di gioia i 500 tifosi avolesi presenti in tribuna. Pochi secondi di gioco ancora è arriva il fischio dell’arbitro che sancisce la vittoria della squadra rossoblù. E adesso appuntamento a domenica 14 giugno allo stadio “Meno De Pasquale” per la gara di ritorno.
Raggiante di felicità a fine gara Salvo Montagno. “Una soddisfazione enorme – commenta l’Amministratore Delegato dell’Avola – che ci ripaga dei sacrifici di una stagione. Sia chiaro, non abbiamo ancora vinto nulla, ma abbiamo fatto un importante passo in avanti. Adesso occorre preparare al meglio la gara di ritorno dove ci sarà sicuramente da soffrire contro una squadra che ha dimostrato di essere molto temibile, pertanto occorre restare coi piedi ben piantati per terra”.
“Oggi ha vinto lo sport – replica il vice presidente, Lino Elicona – sia per la splendida cornice di pubblico che per il gioco prodotto dalle due squadre. I nostri tifosi eccezionali, sono stati loro nel corner che ha fruttato il vantaggio a dare la spinta ai nostri ragazzi che hanno realizzato un’impresa su un campo veramente difficile. Anche i questa occasione – conclude il dirigente – è emersa la validità del progetto societario”.





