Sei persone sono state tratte in arresto questa mattina, venerdì 2 gennaio, tra Siracusa, Catania e Civitavecchia, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, nell’ambito di un’indagine sul traffico di sostanze stupefacenti. Due degli indagati si trovavano già detenuti presso le case circondariali di Siracusa e Civitavecchia per altri procedimenti penali.
Gli arrestati, di età compresa tra i 32 e i 46 anni, tra cui una donna, sono ritenuti “gravemente indiziati” del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione rappresenta un ulteriore sviluppo di una più ampia attività investigativa che lo scorso 10 dicembre 2025 aveva portato all’arresto di 11 persone, ritenute appartenenti a un gruppo criminale radicato nel territorio siracusano. Secondo gli inquirenti, il sodalizio avrebbe progressivamente acquisito il controllo del traffico di droga in città, in particolare nell’area della stazione ferroviaria. In quella circostanza erano stati sequestrati beni mobili e immobili per un valore complessivo superiore ai 500 mila euro.
A seguito degli interrogatori preventivi, che hanno coinvolto soggetti ritenuti sia canali di approvvigionamento dell’organizzazione sia spacciatori operativi sul territorio, l’autorità giudiziaria ha disposto misure cautelari differenziate. Per due indagati è stata ordinata la custodia cautelare in carcere, mentre per altri quattro sono stati disposti gli arresti domiciliari.
In carcere sono finiti il 35enne Simone Scirè, di Catania, ed il 34enne Giovanni Piccione, di Siracusa. Ai domiciliari sono stati invece sottoposti Fabio Privitera (Catania, classe 1979), Paolo Carbè (Siracusa, classe 1987), Nardina Bramante (Siracusa, classe 1993) e Flavio Zito (Catania, classe 1983).
Le indagini proseguono per ricostruire l’intera rete di relazioni e responsabilità legate al traffico di droga nel territorio aretuseo.








