“Il dissesto va immaginato come la fine di una stagione e l’inizio di un nuovo percorso». Così il sindaco di Solarino, Tiziano Spada, ha aperto la conferenza stampa di oggi dedicata alla dichiarazione di dissesto finanziario del Comune, provando a rassicurare i cittadini sulle conseguenze concrete della situazione.
Secondo il primo cittadino, il dissesto rappresenta soprattutto una messa in ordine dei conti e una razionalizzazione della spesa, più che un trauma per la comunità. «Per il cittadino – ha spiegato – nei fatti non cambierà nulla rispetto ai servizi che il Comune eroga. Continuiamo a garantire i servizi essenziali».
Spada ha elencato i principali servizi che l’amministrazione sta riuscendo a mantenere: il trasporto pubblico per gli studenti pendolari, il servizio mensa, l’asilo nido attraverso il rilascio di voucher alle famiglie, oltre a contributi economici destinati ai nuclei in difficoltà per far fronte alle spese quotidiane come bollette e utenze.
«Il Comune di Solarino – ha sottolineato – non può più essere utilizzato come un bancomat. Deve rispettare regole e norme, continuando però a garantire ciò che è essenziale per i cittadini».
Uno dei nodi principali riguarda il costo del personale. Negli ultimi due anni sono state assunte 16 unità, una spesa definita “incomprimibile” dal sindaco, che pesa per circa 500 mila euro l’anno sul bilancio comunale. Proprio per questo, i tagli previsti interesseranno altri capitoli di spesa.
«I tagli – ha chiarito Spada – riguarderanno le iniziative pubbliche, gli spettacoli, gli eventi e anche la rigenerazione urbana, che non può più essere sostenuta con fondi del bilancio comunale, ma deve trovare risorse nei finanziamenti regionali, ministeriali e dell’Unione Europea».
A preoccupare è anche il ricorso massiccio all’anticipazione di cassa: solo nel 2024 il Comune ha fatto ricorso a circa 3 milioni di euro, una sovraesposizione che, secondo il sindaco, «inevitabilmente ricade sui cittadini».
«Questo modo di concepire la macchina amministrativa – ha concluso Spada – deve essere rivisto. Il dissesto segna un cambio di rotta: un nuovo modo di amministrare, più prudente e sostenibile».
Un messaggio chiaro, quello del sindaco, che prova a trasformare una fase critica in un’occasione di discontinuità e ripartenza per Solarino.




