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20/04/2026
14:09

“Di nuovo insieme”: Canicattini accoglie i figli di Emebet dopo anni di attesa

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Una storia di speranza e rinascita quella che arriva da Canicattini Bagni, dove una madre ha finalmente potuto riabbracciare i suoi figli dopo cinque anni di lontananza.

Emebet, giovane donna etiope, era giunta in Italia nel 2021 insieme al figlio più piccolo, allora di appena due anni, al termine di un lungo e difficile viaggio migratorio. In patria erano rimasti gli altri tre figli, oggi di 19, 16 e 15 anni, da cui era stata costretta a separarsi.

Dal gennaio 2023 la donna è ospite, insieme al bambino, del progetto di accoglienza SAI Obioma DM/DS del Comune di Canicattini Bagni, gestito dall’impresa sociale Passwork. Sin dal suo arrivo, il suo obiettivo è stato quello di ricostruire la propria famiglia, avviando le procedure per il ricongiungimento familiare.

Un percorso complesso che si è concluso con successo lo scorso 7 aprile 2026, quando i tre ragazzi sono arrivati all’aeroporto di Catania, accolti con affetto dall’amministrazione comunale, dagli operatori del progetto e dalle altre famiglie ospiti della struttura. Un momento carico di emozione, segnato dall’abbraccio tanto atteso.

Per celebrare questo ricongiungimento, giovedì 9 aprile alle ore 17, nell’aula consiliare di via Principessa Iolanda, si terrà l’iniziativa “Tegenagnè – Di nuovo insieme”. Il sindaco Paolo Amenta, insieme all’amministrazione comunale, al consiglio e agli operatori del SAI, darà il benvenuto ufficiale ai ragazzi, condividendo con la comunità un momento di grande valore umano.

Nel frattempo, il percorso di integrazione di Emebet prosegue con impegno e determinazione: la donna ha conseguito la licenza media nell’anno scolastico 2024/2025 frequentando il CPIA “A. Manzi”, mentre il figlio più piccolo è iscritto alla scuola primaria dell’istituto comprensivo “G. Verga”.

Per i tre giovani si apre adesso una nuova fase della loro vita: saranno accompagnati in un percorso di apprendimento della lingua italiana e nelle pratiche amministrative necessarie per la permanenza nel Paese.

All’orizzonte anche nuove opportunità per la madre, che nei prossimi mesi inizierà un tirocinio come aiutante cuoca in un ristorante di Siracusa, con la prospettiva di un inserimento lavorativo stabile.

Una vicenda che testimonia il valore dell’accoglienza e dell’inclusione, ma soprattutto il diritto fondamentale di ogni persona a vivere e ricostruire la propria famiglia.

Tam Tam TV

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