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19/02/2026
10:34

Ciclone Harry, oltre 6 milioni di euro di danni alle imprese balneari del siracusano

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Il passaggio del ciclone Harry ha lasciato dietro di sé una pesante scia di danni per le imprese balneari della provincia di Siracusa. Secondo una prima stima effettuata da CNA Balneari Siracusa, i danni complessivi superano i 6 milioni di euro, con le aree di Siracusa e Noto che concentrano quasi i due terzi delle perdite totali.

A fare il punto della situazione è Gianpaolo Miceli, coordinatore di CNA Balneari Siracusa, che parla di uno scenario estremamente critico per il settore. «Ci troviamo di fronte a una situazione drammatica – dichiara –. I forti venti e le mareggiate che hanno accompagnato il ciclone Harry hanno devastato strutture, infrastrutture e attrezzature che rappresentano il risultato di anni di investimenti e sacrifici da parte degli imprenditori».

Il bilancio dei danni è pesante: stabilimenti balneari compromessi, passerelle distrutte, cabine divelte ed estesi fenomeni di erosione delle spiagge. «Molte imprese – prosegue Miceli – si trovano ora ad affrontare la prossima stagione estiva con strutture danneggiate e risorse economiche già fortemente compromesse».

Una condizione che rischia di ripercuotersi non solo sugli operatori del settore, ma sull’intera filiera turistica del territorio. Per questo CNA Balneari Siracusa chiede un intervento immediato delle istituzioni, a tutti i livelli. Tra le richieste avanzate figurano la dichiarazione dello stato di calamità naturale, il riconoscimento ufficiale dei danni subiti, l’attivazione di finanziamenti agevolati e misure straordinarie di sostegno.

A pesare ulteriormente sul futuro delle imprese è anche l’incertezza normativa legata alle concessioni demaniali. «Non possiamo lasciare sole le aziende in un momento così critico – sottolinea Miceli – soprattutto mentre si preparano ad affrontare una stagione turistica fondamentale per l’economia del territorio, senza avere certezze sul proprio destino. Con un orizzonte concessorio fermo al 2027 e regole ancora poco chiare, diventa difficile immaginare chi potrà finanziare la ricostruzione».

Nel frattempo, CNA Balneari Siracusa ha avviato una mappatura dettagliata dei danni e si è messa a disposizione delle imprese associate per supportarle nelle pratiche burocratiche e nelle richieste di ristoro.

Un’emergenza che riaccende i riflettori sulla fragilità del sistema costiero e sulla necessità di interventi strutturali e programmazione a lungo termine per la tutela di un comparto strategico per l’economia locale.

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