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12/07/2026
17:44
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Ciclone Harry e frana di Niscemi, Schifani: «Via alla fase due: fino a 400 mila euro alle imprese danneggiate»

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Parte la seconda fase degli interventi a sostegno delle imprese siciliane colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. La Regione, attraverso l’assessorato dell’Economia, attiva un nuovo pacchetto di aiuti che combina finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto, utilizzando le risorse del Fondo Sicilia gestito da Irfis FinSicilia.

Il sostegno può coprire fino al 100% degli investimenti, per un massimo di 400 mila euro: il 60% come finanziamento a tasso zero e il restante 40% come contributo a fondo perduto.

«Dopo avere già erogato complessivamente 12 milioni di euro per i primissimi interventi di sostegno alle imprese danneggiate dal ciclone e dalla frana – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – a distanza di tre mesi diamo il via alla seconda fase, quella della ripartenza e della ricostruzione, con gli ulteriori 18 milioni di euro stanziati a marzo dalla Regione nel plafond del Fondo Sicilia. Veniamo così incontro alle aziende immettendo nel sistema produttivo finanziamenti fino a 400 mila euro per il ripristino delle attività e per consentire agli operatori di ripartire in maniera rapida, aiutandoli a sostenere costi non indifferenti. Non vogliamo lasciare indietro nessuno, pur rimanendo attenti al corretto impiego delle risorse».

Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese con sede in Sicilia, comprese quelle delle isole minori, che abbiano segnalato i danni subiti. Ammesse anche le aziende coinvolte nella frana di Niscemi, indipendentemente dalla collocazione nella cosiddetta “zona rossa”.

Le risorse serviranno per interventi di ripristino e ricostruzione, tra lavori edili, ristrutturazioni, sostituzione di macchinari e acquisto di attrezzature necessarie alla ripresa. Il finanziamento potrà durare fino a 15 anni, con un periodo iniziale di preammortamento fino a 3 anni e rimborso a rate trimestrali.

Tra i requisiti è richiesta una perizia asseverata che certifichi i danni e il loro legame con gli eventi calamitosi, oltre alla valutazione della sostenibilità economica dell’impresa. Le domande saranno esaminate a sportello, in ordine cronologico, e senza commissioni a carico delle aziende.

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