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06/03/2026
18:47

Catania-Siracusa, il “derby” che affonda le radici nella storia: azzurri concentrati che si preparano alla grande sfida

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Il derby Catania-Siracusa, noto anche come derby dello Ionio o derby dei vulcani per la natura dei territori che rappresentano – quello etneo da una parte e quello ibleo dall’altra – non è soltanto una partita di calcio. È un confronto che unisce sport, storia e identità. E domenica, dopo anni di assenza dal calcio che conta da parte della squadra azzurra, il confronto tornerà ad accendere la passione di sportivi e tifosi che seguiranno l’evento (i sostenitori siracusani in tv) tanto atteso e sentito.

Le due squadre si affrontano fin dal lontano 1930 e nel corso dei decenni hanno dato vita a sfide spesso decisive, capaci di infiammare le rispettive fazioni e di scrivere pagine importanti nel calcio siciliano. Ma la rivalità tra le due città va ben oltre i novanta minuti di gioco.

Già nell’antichità, infatti, Catania e Siracusa furono protagoniste di aspre contese. Nel 476 a.C. il tiranno siracusano Gerone I ordinò una spedizione punitiva contro Katane, che venne rasa al suolo. I suoi abitanti furono deportati a Leontinoi (oggi Lentini), mentre al loro posto arrivarono circa 10.000 coloni siracusani e greci. La città cambiò perfino nome, diventando Aitna (Etna), e fu affidata al figlio di Gerone, Dinomene.

Solo intorno al 460 a.C., grazie all’intervento del capo siculo Ducezio, Catania riuscì a liberarsi dal controllo siracusano e a recuperare la propria identità originaria.

Da allora, la contrapposizione tra le due comunità è rimasta parte integrante della loro storia, trasformandosi nei secoli e trovando oggi nel calcio la sua espressione più viva e passionale. Quando Catania e Siracusa si incontrano sul campo, il pallone diventa il simbolo di una sfida che racconta molto di più di una semplice partita.

Al di là del momento che vivono oggi due realtà così vicine ma per certi aspetti diverse, la partita in programma domenica pomeriggio allo stadio “Angelo Massimino” (calcio d’inizio alle 14,30) rappresenta un gradito e significativo ritorno per lo sport siciliano in generale.

Anche se il fatto che le due tifoserie nom potranno essere sulle tribune dell’impianto etneo per tifare le rispettive squadre rimane, purtroppo, una nota dolente. Il Prefetto della Provincia di Catania ha infatti disposto il divieto di vendita dei tagliandi per assistere alla gara limitatamente ai residenti nella provincia di Siracusa (per tutti i settori dell’impianto sportivo) e la chiusura del settore ospiti.

La squadra azzurra, intanto, continua a lavorare intensamente al De Simone e sta preparandosi con grande concentrazione e determinazione all’appuntamento. Inutile dire che ottenere un risultato positivo in terra etnea rappresenterebbe, per i leoni azzurri, un’importante iniezione di fiducia nella complicata ma non impossibile corsa alla salvezza.

Tam Tam TV

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