Il Magistrato di Sorveglianza di Siracusa ha assegnato 45 giorni di tempo alla Direzione della casa circondariale di Cavadonna per intervenire sulle gravi criticità riscontrate nel blocco 20, dove nelle scorse settimane si sono verificate proteste e tensioni tra i detenuti.
Il provvedimento, depositato il 5 gennaio, è arrivato dopo il reclamo presentato dai detenuti della sezione, difesi d’ufficio dall’avvocato Marco Cadili, e a seguito di una visita ispettiva del 23 dicembre 2025 che ha confermato la fondatezza delle segnalazioni.
Il Magistrato ha parlato di una gravissima violazione del diritto alla salute, dovuta a condizioni igienico-sanitarie ritenute inaccettabili. Accertate infestazioni nei locali, assenza di acqua calda e riscaldamento non funzionante, situazioni incompatibili con la dignità delle persone detenute.
Sebbene la Direzione avesse disposto una prima disinfestazione il 24 dicembre, i tempi indicati sono stati giudicati non adeguati. Per questo è stato fissato un termine di 45 giorni per completare la disinfestazione del Blocco 20 e il ripristino di acqua calda e riscaldamento.
L’udienza di verifica è stata fissata per il 20 febbraio 2026. In caso di inadempienze, i detenuti potranno chiedere un giudizio di ottemperanza, con la possibile nomina di un Commissario ad acta.
Parallelamente, l’avvocato Cadili ha annunciato una memoria anche sul sovraffollamento carcerario, segnalando possibili violazioni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, in particolare sullo spazio minimo vitale di 3 metri quadrati per detenuto. In udienza è stata inoltre richiamata la possibilità di richiedere un risarcimento ex art. 35-ter dell’Ordinamento Penitenziario.









