Il ponte lungo la strada provinciale 86, chiuso ormai dal 2018 e mai più riaperto, continua a rappresentare una ferita aperta per la viabilità e l’economia della zona montana. Un’infrastruttura considerata cruciale soprattutto per le aziende agricole del territorio, costrette da anni a percorsi alternativi più lunghi e costosi per raggiungere mercati e fornitori.
Sulla vicenda é intervenuto il referente di Sud Chiama Nord, Giuseppe Ruscica, che chiede un intervento diretto e concreto da parte del Libero Consorzio affinché si attivi, tramite la sua presidenza, per reperire i fondi regionali necessari alla messa in sicurezza e alla riapertura del ponte.
«Non è più accettabile – dichiara Ruscica – che un’opera pubblica così strategica resti inutilizzabile per oltre sei anni»
«Il comparto agricolo sta pagando un prezzo altissimo in termini di competitività e sostenibilità. È necessario accelerare le procedure e dare finalmente una risposta ai cittadini e agli imprenditori della zona» ha aggiunto rivolgendo un pensiero ai sindaci dí Taormina, Cateno De Luca, e di Santa Teresa di Riva, Danilo Giudice, in relazione ai gravi danni causati nei giorni scorsi dal ciclone Harry.





