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05/03/2026
15:01

Canicattini, è scontro sul piano antenne, l’opposizione: “Regolamento fragile e pericoloso per la salute”

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S’infiamma, a Canicattini, il dibattito sul nuovo piano antenne con i consiglieri comunali di opposizione che hanno depositato ufficialmente una serie di osservazioni tecnico-giuridiche al regolamento in discussione, definendolo “fragile e potenzialmente pericoloso per la salute pubblica”.

Secondo i firmatari del documento, Alessandra Amenta, Maria Cassarino, Alessandro Cultrera e Livia Uccello, l’attuale impianto del piano non offrirebbe garanzie sufficienti sotto il profilo scientifico e normativo.

“Il nostro unico scopo è tutelare la salute dei cittadini sopra ogni altra cosa – hanno spiegato i consiglieri attraverso una nota – ma la salute si difende con atti amministrativi solidi e inattaccabili. Così com’è, il piano rischia di essere annullato al primo ricorso dei colossi delle telecomunicazioni”.

Il timore espresso dall’opposizione è che un’eventuale bocciatura da parte del Tar possa lasciare il Comune privo di strumenti regolatori efficaci, consentendo ai gestori di installare nuove antenne, comprese quelle per il 5G, anche in aree sensibili come scuole o zone densamente abitate.

Tra i punti ritenuti più critici figura la classificazione dell’impianto in contrada Bosco di Sopra, inserito nelle tavole tecniche come “impianto esistente”. Secondo l’opposizione si tratterebbe di un errore rilevante.

“Quell’impianto – sostengono i componenti del gruppo di minoranza Insieme per cambiare – non ha ripetitori, non è allacciato alla rete elettrica e non produce emissioni. Tecnicamente non può essere considerato una stazione radio-base attiva. Inserirlo tra gli impianti esistenti altera l’istruttoria e crea un precedente pericoloso”. Per questo è stata chiesta l’immediata rimozione della voce dalle mappe ufficiali.

Il gruppo ha comunque avanzato anche una serie di proposte per trasformare il piano in quello che viene definito come uno “scudo sanitario”:

Monitoraggio costante con centraline indipendenti nei punti sensibili del paese e pubblicazione in tempo reale dei dati sul sito istituzionale. Mappe interattive, accessibili ai cittadini, per visualizzare localizzazione e livelli di emissione degli impianti. Priorità al patrimonio pubblico, obbligando i gestori a utilizzare edifici comunali, lontani dalle abitazioni, così da garantire maggiore controllo sulle potenze di emissione e reinvestire i canoni in iniziative per la salute pubblica. Verifica scientifica, attraverso accesso agli atti, per accertare se il Comune abbia incaricato un tecnico esperto in elettromagnetismo e se il piano sia stato redatto con adeguate simulazioni tecniche.

“Non permetteremo che la salute dei canicattinesi venga messa a rischio da un’istruttoria superficiale – concludono –chiediamo che l’amministrazione recepisca le nostre osservazioni e riscriva il piano mettendo al primo posto sicurezza elettromagnetica, trasparenza e tutela dei cittadini”.

Il confronto politico resta aperto ed il piano si preannuncia come uno dei temi centrali dell’agenda amministrativa cittadina nelle prossime settimane.

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