Appuntamento con la cultura e la lettura a Canicattini, nell’ambito del ciclo di incontri promossi dall’Associazione culturale Artesia con il patrocinio del Comune e dell’Assessorato alla Cultura: domani, domenica 3 agosto, alle 19, alla Villa Comunale, si terrà la presentazione del libro “La gabbia e il cielo – Storia e storie degli ultimi minatori di Sicilia” di Natya Migliori (Navarra Editore), con prefazione del giornalista Attilio Bolzoni e fotografie di Avarino Caracò e Lello Fargione.
L’evento rientra nella programmazione “Città che legge 2024-2026” e vedrà la partecipazione dell’autrice Natya Migliori e del fotografo Avarino Caracò, che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra memoria, denuncia e resistenza civile.
Il volume racconta la Sicilia delle miniere di zolfo, attraverso le voci e le vite degli ultimi minatori, incontrati dall’autrice lungo un itinerario che si snoda tra Riesi, Serradifalco e Casteltermini, attraversando le valli dei fiumi Imera, Platani e Salso. Una narrazione intensa e toccante, che si sviluppa tra i cunicoli sotterranei delle zolfare e le pagine dimenticate della storia industriale e sociale dell’isola.
Con uno stile coinvolgente, Migliori trascina il lettore all’interno della “gabbia”, l’ascensore che portava i minatori fino a 800 metri sotto terra, per poi proiettarli, almeno con lo sguardo e la speranza, verso quel “cielo” che spesso significava sopravvivenza.
Il libro approfondisce anche le lotte sindacali, la chiusura definitiva delle miniere e il fallimento del tentativo di riqualificazione, fino a toccare l’ombra della mafia che aleggiava sul mondo dello zolfo, da don Calogero Vizzini a Graziano Verzotto e ai legami tra politica, cosa nostra e l’Ente Minerario Siciliano.
Nata a Catania nel 1974 e cresciuta nel quartiere Librino/San Giorgio, Natya Migliori è laureata in Filosofia e specializzata in Culture Mediterranee. Docente all’Istituto di Istruzione Superiore di Palazzolo Acreide, è nota per il suo impegno giornalistico e civile contro le mafie. Ha collaborato con testate come Articolo21, Narcomafie, Le Siciliane ed è co-regista di tre docu-inchieste su tematiche sociali e ambientali.








