Il Tribunale Federale Nazionale rinvia la decisione sull’attesa penalizzazione nei confronti del Trapani e del Siracusa calcio con effetti potenzialmente pesanti sull’equilibrio del campionato di serie C.
Il deferimento del Siracusa sarà infatti discusso il 26 febbraio, mentre per il Trapani l’udienza è addirittura stata fissata al 9 marzo. Slittamenti non ufficialmente motivati ma che, seppur verosimilmente legati a esigenze procedurali, rischiano di influenzare in modo significativo la stagione sportiva.
La giustizia sportiva avrebbe dovuto a pronunciarsi, proprio stamattina, 22 gennaio, sul mancato rispetto della scadenza del 16 dicembre del 2025: entro quella data, infatti, le due società siciliane avrebbero dovuto regolarizzare il pagamento delle mensilità di settembre e ottobre oltre al versamento dei contributi Inps e delle ritenute Irpef.
È evidente che il Tribunale abbia scelto di prendersi ulteriore tempo per esaminare nel dettaglio le posizioni delle società ed arrivare a una decisione tecnicamente solida e difficilmente impugnabile.
Per il Siracusa lo scenario più probabile resta quello di una penalizzazione in classifica che potrebbe oscillare tra i 2 e i 6 punti. Ben più complicata la situazione del Trapani, per il quale il rischio massimo sarebbe addirittura l’esclusione dal campionato.
In attesa dei verdetti, resta un clima di incertezza che pesa sull’intero torneo, con squadre, tifoserie e addetti ai lavori costretti a fare i conti con una classifica “provvisoria”.





