Il Siracusa perde di misura 2-1 allo stadio “Bonolis” di Teramo contro un Livorno cinico e davvero opportunista. La finale della Poule Scudetto alla fine parla amaranto ma per tutti è stata una sfida molto intensa, condizionata dal caldo e da un episodio sfortunato che ha deciso irrimediabilmente l’incontro: un errore di Palermo in fase di costruzione, che, a causa di uno scivolone, ha visto il Livorno approfittarne al meglio e punire al 71’ gli aretusei. Una sconfitta molto amara e se vogliamo immeritata, dunque, per gli uomini di mister Turati, che avevano mostrato grande qualità per larghi tratti del match e sono comunque usciti dal campo a testa altissima.
I ritmi, sin dai primi minuti, sono stati rallentati dalle temperature elevate, con l’arbitro costretto a concedere un cooling break alla mezz’ora. Il primo sussulto è del Livorno con Hamlili (conclusione velleitaria da lontano), ma il vantaggio arriva al 24’: Regoli, servito da Marinari, sblocca il risultato battendo imparabilmente Iovino.
Il Siracusa reagisce con grande personalità e trova il pari all’32’ con Puzone (nella foto sotto), che finalizza una splendida giocata di Candiano. Il gol galvanizza gli azzurri, che chiudono il primo tempo in crescendo, ben più intraprendenti e pericolosi degli avversari.

Nella ripresa il copione non cambia: il Siracusa spinge con convinzione, creando vari pericoli con Maggio e Bonacchi. Turati inserisce Convitto e Sarao per aumentare il peso offensivo e la mossa sembra pagare: al 70’ il pressing alto porta a un pallone recuperato al limite dell’area, ma né Sarao né Longo riescono a trovare il varco giusto per raddoppiare.
Un minuto dopo, l’episodio sfortunato che spezza l’equilibrio: Bellini approfitta dell’errore difensivo del Siracusa in fase di uscita e si invola verso la porta battendo Iovino per il definitivo 2-1.
Il Siracusa tenta il forcing finale, ma il caldo, la stanchezza e un po’ di frenesia impediscono la rimonta. Nonostante la sconfitta, resta l’orgoglio per una stagione straordinaria, che questa battuta d’arresto non può oscurare. Come del resto ha spiegato a fine gara mister Turati. Ed hanno dimostrato gli stessi sportivi siracusani rimasti sempre vicini e fino alla fine ai loro beniamini.

“Abbiamo fatto una gara di grande sacrificio e avuto le nostre occasioni, – ha sottolineato Marco Turati dopo il triplice fischio finale – peccato per aver fallito l’occasione che sull’1-1 poteva cambiare le cose. Ma ho ringraziato tutti i ragazzi per quello che hanno messo in campo. Questa era e rimane una stagione straordinaria per la quale, al di là del risultato di oggi, non possiamo che essere estremamente felici”.





