La situazione in casa Siracusa continua a preoccupare tifosi e addetti ai lavori. La società, infatti, come risaputo, è finita al centro delle polemiche per i ritardi nei pagamenti di stipendi e contributi, che inevitabilmente porterà ad una penalizzazione in classifica (di 4 o addirittura 6 punti), ma anche per la mancanza di comunicazioni ufficiali sulle azioni future per risolvere la crisi.
Secondo le ultime voci che circolano sempre più insistentemente, anche dopo la vittoria col Trapani per 3-0 di domenica scorsa, gli stipendi e i contributi relativi all’ultimo trimestre non sarebbero stati versati del tutto: si parla, infatti, di pagamenti parziali, per una situazione che metterebbe a serio rischio la regolarità amministrativa del club.
La tensione cresce, dunque, tra giocatori e componenti dello staff, preoccupati per le possibili conseguenze disciplinari, ma anche per il loro futuro, in vista di quello che si preannuncia come un periodo delicatissimo condizionato inevitabilmente (ed ora più che mai) dal calciomercato invernale.
Uno dei fattori più criticati dai tifosi rimane comunque, come detto, l’assenza di comunicazioni ufficiali da parte della dirigenza. Nonostante le voci e l’ansia crescente nell’ambiente, non sono infatti arrivate spiegazioni chiare sullo stato dei pagamenti, sulle soluzioni previste o sul futuro del club.
Questo silenzio ha alimentato e dato vita a voci contrastanti e mai confermate, ma soprattutto ad una grande frustrazione tra sportivi e addetti ai lavori, aumentando la pressione sulla società, che, alcuni giorni fa, si era espressa per la prima volta con le poche parole affidate ad una nota del presidente Alessandro Ricci, il quale aveva provato a rassicurare la piazza sottolineando di non voler mollare e che tutto era sistemato.
Sulla situazione pagamenti, intanto, si attendono novità nelle prossime ore.








