Si è concluso da poco il campionato di serie C con la retrocessione diretta del Siracusa di Marco Turati e l’ennesimo deferimento nei confronti del presidente Ricci. Sino all’ultimo si è sperato nel raggiungimento del traguardo play-out, sarebbe stato un obiettivo che tecnico e giocatori avrebbero ampiamente meritato alla luce del gioco prodotto e dei tantissimi disagi attraversati nel corso di una stagione costantemente minata dalla crisi economico-finanziaria della società. Sancito il ritorno in quarta serie, il primo dirigente è inevitabilmente finito nell’occhio del ciclone e spezzato definitivamente i rapporti coi tifosi, gli stessi che appena un anno addietro lo avevano portato in trionfo per aver riportato il Siracusa in un campionato professionistico.
La stagione del ritorno in serie C è iniziata tra un’infinità di problemi mai risolti, così il sogno azzurro è finito amaramente e con grande delusione dei tifosi siracusani che non hanno mai smesso di andare allo stadio e sostenere la squadra con passione e un grande spirito di responsabilità che non ha precedenti.
Al pari della squadra, il pubblico di fede azzurra va elogiato e applaudito per aver saputo mantenere inalterato il rapporto con la squadra, aspettando invano un segnale positivo dal presidente Ricci, da mesi divenuto irrintracciabile. Un silenzio che preoccupa fortemente i sostenitori azzurri che a tal fine hanno deciso di organizzare una manifestazione pacifica per sensibilizzare la vicenda Siracusa Calcio. Iniziativa diffusa tramite una nota dei gruppi organizzati che di seguito riportiamo.

“Sabato 9 maggio Siracusa scenderà in piazza. Lo farà per dimostrare, ancora una volta, che questa gente merita rispetto e considerazione. Dopo una stagione totalmente fallimentare, dove fino a due domeniche fa contro la Cavese, in una situazione societaria che definirla precaria è poco, con una classifica pesantissima, (con una retrocessione alle porte) la nostra gente ha risposto presente: 4.000 spettatori non si vedono neanche in stadi dove si lotta per obiettivi ben più importanti. E nonostante il risultato finale (forse fatale per il campionato) gli uomini scesi in campo e tutto lo staff hanno ricevuto il meritato grazie e i giusti applausi perché questo popolo negli ultimi anni ha pure avuto un cambiamento culturale sotto il profilo dell’attaccamento alla squadra della propria città.
Adesso alla classe politica chiediamo VERITÀ. Non è il momento dei silenzi. Il tempo scorre. Il calcio ha i suoi che non ammettono ritardi. Neanche di un giorno. Il Sindaco che ha confermato di sentirsi spesso con Ricci deve darci risposte concrete. Vogliamo sapere e conoscere il nostro futuro. Siracusa non può perdere di nuovo il proprio titolo sportivo. Basta! Siamo stanchi e stufi di dover ripartire ogni 2/3 anni. Noi abbiamo dimostrato grande maturità. Adesso tocca a voi. Pretendiamo un giusto confronto. Il Siracusa è dei siracusani. E non è un gioco”.
L’appuntamento è, alle 9, al campo “Pippo Di Natale”. Da lì il corteo si trasferirà a piazza Duomo.





