Incassi non dichiarati, strutture fantasma, la titolare di una di queste scomparsa nel nulla. C’è tanto nel corposo fascicolo della Guardia di Finanza dedicato ai controlli sui Bed and Breakfast e case vacanze del capoluogo.
Una fitta serie di verifiche e incroci di informazioni che hanno consentito di accertare oltre 800mila euro di incassi non dichiarati al fisco e più di 200mila euro di imposte evase. Oltre 50 i controlli effettuati dalle Fiamme gialle.
Il dato più significativo emerso dall’attività è quello relativo ai redditi sottratti alla dichiarazione fiscale: complessivamente più di 800mila euro di incassi non dichiarati, che si traducono in un mancato introito per lo Stato superiore ai 200mila euro.
I controlli sono stati condotti durante il periodo estivo, quando il settore dei fitti turistici e delle strutture ricettive registra il maggiore volume di attività. I soggetti da controllare sono stati individuati dopo analisi specifiche sul cosiddetto rischio fiscale. Informazioni acquisite sui siti pubblicati on line e sulle pagine social delle singole strutture.
Il quadro emerso dalle verifiche ha evidenziato diverse forme di irregolarità. Ventitré soggetti sono risultati completamente sconosciuti al fisco, non avendo presentato alcuna dichiarazione dei redditi.
Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, queste attività avrebbero consentito di ottenere guadagna compresi tra 40 e 50 mila euro all’anno.
Una ventina i contribuenti che hanno invece regolarmente dichiarato i redditi derivanti dalla propria attività lavorativa o professionale, omettendo però di indicare gli incassi ottenuti attraverso la locazione dei rispettivi immobili.
Nel corso delle verifiche, inoltre, alcuni contribuenti hanno scelto di regolarizzare spontaneamente la propria posizione. Dopo la convocazione per l’apertura del controllo e prima della conclusione dell’attività ispettiva, sono state presentate rettifiche e dichiarazioni che hanno fatto emergere ulteriori 110mila euro di redditi non dichiarati, con circa 26mila euro di imposte che altrimenti non sarebbero state versate.
Infine il singolare episodio che vede protagonista una donna, proprietaria di una casa vacanza pubblicizzata attraverso diversi portali on line.
Convocata negli uffici della Guardia di Finanza, ha consegnato la documentazione richiesta dai militari. Da quel momento, però, avrebbe interrotto qualsiasi contatto non rispondendo più al telefono e rendendosi irreperibile.





