“Prendo atto delle dichiarazioni rese dal sindaco in Consiglio comunale e della decisione di azzerare la giunta, presentata come il tentativo di avviare una fase nuova. Se questa scelta vuole rappresentare un reale segnale politico e non un semplice atto formale, allora deve tradursi immediatamente in una piena assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze presenti in città. Sortino, per quanto emerso negli ultimi mesi, non ha bisogno di un semplice rimpasto, ma di affrontare con serietà una fase che richiede trasparenza, rigore amministrativo e chiarezza politica”.
Sono le parole del deputato regionale e consigliere comunale Carlo Auteri dopo l’azzeramento della giunta deciso dal sindaco Vincenzo Parlato.
“Non è il momento delle rendite di posizione né delle schermaglie da precampagna elettorale. È il tempo del coraggio politico. Le vicende che hanno interessato il Comune, tra polemiche, atti contestati e situazioni opache che ho denunciato pubblicamente e nelle sedi competenti, impongono una svolta netta. Non basta annunciare il cambiamento, bisogna metterlo in pratica.
Il sindaco Parlato apra subito un confronto autentico e non di facciata, finalizzato alla costruzione di un programma di lavoro di dodici mesi, con pochi obiettivi chiari, concreti e verificabili: trasparenza sugli atti, correttezza amministrativa, legalità, cantieri da avviare e opere da sbloccare, servizi efficienti, piena accessibilità agli atti e la fine di ogni zona grigia che ha avvelenato il clima politico e istituzionale degli ultimi tempi.
Per quanto mi riguarda, il mio atteggiamento resta quello di sempre: mettere il Comune davanti a tutto. L’ho fatto da parlamentare, cercando di portare risorse, sbloccare opere e seguire infrastrutture ferme da decenni. Continuo a ritenere che questo debba essere il compito della politica: servire il territorio, non usare il territorio per servire sé stessi.
Per questo dico con chiarezza che oggi non servono operazioni di facciata né nuove distribuzioni di incarichi, ma un’assunzione di responsabilità concreta. Se davvero si vuole cambiare rotta, lo si dimostri. La città ha bisogno di serietà, verità e di una vera operazione trasparenza che chiuda definitivamente una stagione segnata da troppe ombre. Adesso ognuno dica chiaramente da che parte sta: con Sortino o con le vecchie logiche”.




















