In questa fase il museo si presenta già come un luogo aperto alla ricerca e alla formazione, grazie alla collaborazione tra il Comune di Avola, l’Università degli Studi di Catania e la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Siracusa.
«Il Museo Civico di Palazzo Modica rappresenta molto più di uno spazio espositivo – dichiara il sindaco Rossana Cannata –. Sarà un luogo di identità, memoria e sviluppo, capace di restituire valore al nostro patrimonio culturale in modo moderno e accessibile».
Particolare attenzione sarà dedicata al cosiddetto patrimonio culturale “silente”, ossia ai beni custoditi nei depositi e finora non esposti, che saranno oggetto di studio, rilievo e documentazione digitale.
Nel futuro museo sono già impegnati studenti e ricercatori dell’Università di Catania coordinati dalla professoressa Rita Valenti, con il supporto del Laboratorio della Rappresentazione.
Per l’amministrazione comunale, il Museo Civico di Palazzo Modica è uno dei principali tasselli della strategia di rilancio culturale della città. «Sarà uno spazio capace di unire tutela, innovazione e partecipazione – conclude Cannata – trasformando il nostro patrimonio in una concreta opportunità di sviluppo».




















