Era volontà precisa dell’amministrazione comunale da tempo ed oggi è diventata realta intitolare una piazza a Sebastiano Campisi nel cuore del suo quartiere della Borgata. Fu uno dei 136 italiani che morì nella tragedia della miniera di Marcinelle.
Nella zona del Sacro Cuore, completamente riqualificata e restituita alla comunità, da oggi campeggia il nome di Sebastiano Campisi (nella foto) che visse nel quartiere Borgata e fu uno dei 37 lavoratori siciliani che persero la vita nella tragedia della miniera di Marcinelle, in Belgio, l’8 agosto 1956. In quell’esplosione morirono 262 persone, tra cui 136 italiani. Una delle pagine più dolorose della storia del lavoro e dell’emigrazione italiana per la quale il Comune di Augusta ha inteso rendere omaggio alla memoria alle vittime di una delle più gravi catastrofi della storia europea avvenuta nella miniera di carbone Bois du Cazier in Belgio. Sebastiano Campisi, classe 1915, augustano, lasciò moglie e quattro figli.
“Ho ritenuto doveroso che Augusta custodisse in modo permanente la memoria di un suo concittadino, insignito della medaglia d’oro al valor civile, e di tutte le vittime del lavoro – ha commentato il sindaco Giuseppe Di Mare -. Questa piazza nasce per ricordare, ma anche per trasmettere alle nuove generazioni il valore della dignità, della sicurezza e del sacrificio. All’interno dell’area abbiamo riqualificato anche un chiosco confiscato alla mafia. Restituire questo spazio alla collettività significa unire memoria e legalità: da una parte il ricordo di chi ha perso la vita lavorando, dall’altra il recupero di un bene sottratto alla criminalità organizzata. Con questa intitolazione ho voluto consegnare ad Augusta un luogo che parli di memoria, riscatto e responsabilità. Un luogo che ricordi a tutti noi quanto sia importante difendere ogni giorno il diritto a un lavoro sicuro e dignitoso”.




