Restituito alla città di Augusta uno degli impianti sportivi più simbolici del territorio. Dopo oltre vent’anni di chiusura, l’ex campo sportivo comunale “Fontana” riapre le porte con una nuova identità: “Campo dei Miracoli”, nome scelto dall’amministrazione per raccontare il valore di una rinascita attesa per decenni.
L’area era stata interdetta nel 2005 a seguito della scoperta, nel sottosuolo, di materiali altamente inquinanti. Sotto il manto erboso erano presenti infatti scarti industriali di pirite contaminati da sostanze pericolose, tra cui l’arsenico, che avevano trasformato il sito in una vera e propria bomba ambientale. Il campo rientrava così tra le 81 discariche abusive italiane finite sotto procedura di infrazione dell’Unione Europea già nel 2014.
Per sanare definitivamente la situazione è stato messo in campo un intervento di bonifica complesso, affidato alla Struttura commissariale unica per le discariche. I lavori hanno portato alla realizzazione di un sistema di messa in sicurezza permanente attraverso la tecnica del “capping”: una copertura impermeabile che isola i materiali contaminati, impedendo il contatto con l’acqua e con il suolo superficiale e bloccando qualsiasi rischio di diffusione degli inquinanti nel tempo.
“Quella di oggi è una giornata storica per Augusta – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Di Mare – perché non restituiamo soltanto un campo sportivo, ma un pezzo di città che era stato sottratto ai cittadini per troppi anni. Grazie al lavoro della Struttura commissariale, guidata dal generale Giuseppe Vadalà, e al contributo del colonnello Aldo Papotto, siamo riusciti a trasformare un grave problema ambientale in una straordinaria occasione di rigenerazione urbana”.
Il primo cittadino ha inoltre ringraziato il vice ministro Vannia Gava per il sostegno istituzionale garantito durante tutto il percorso, sottolineando come la collaborazione tra enti abbia permesso di raggiungere un risultato concreto e duraturo.
Il nuovo Campo Fontana, oggi “Campo dei Miracoli”, diventa così un modello di recupero sostenibile: un luogo dove la tutela dell’ambiente e la valorizzazione degli spazi pubblici si incontrano, restituendo alla comunità un’infrastruttura moderna, sicura e finalmente pronta ad accogliere sport e socialità.





