Basta poco per salvare i luoghi che ami. Un clic e scattano gli interventi per far rinascere un bene caduto nell’oblio. L’idroscalo megarese è tra i primi 18 in classifica, ma può avanzare verso l’alto, votando entro dicembre.
C’è tempo sino al 15 dicembre prossimo per votare e cambiare gli equilibri della classifica nazionale “I luoghi del Cuore” del FAI, una hit che mostre i beni patrimoniali storici e naturalistici di tutta Italia e che vede ben piazzata al 18esimo posto l’Hangar di Augusta tra le meraviglie da scoprire e custodire. Al primo posto le Lame di Puglia, incisioni tipiche del paesaggio carsico pugliese, al secondo posto le Grotte Rupestri di Verzino, ai piedi della Sila, testimoni di una vita millenaria, al terzo posto il Convento di Renacavata a Camerino, Marche, dove nacque 800 anni fa l’ordine dei Frati Minori Cappuccini da cui oggi si snoda un cammino di 400 km.
Scivolando verso il basso, al 28° posto si colloca Lentini con la Chiesa rupestre del Crocifisso, di origine medievale, interamente scavata e affrescata sulla roccia, era in origine un oratorio e rappresenta uno degli apparati più ricchi dell’iconografia bizantina della Sicilia medievale. Il sito versava in completo sato di abbandono ma oggi grazie a due interventi finanziati dal FAI, da una rete di associazioni e dalla Chiesa Madre di Lentini, il bene è stato restituito interamente alla storia e alla collettività.
Proseguendo ancora verso giù, si trova Siracusa con la Chiesa del Collegio dei Gesuiti al 52esimo posto, con 1346 voti attualmente ma potrebbero diventare molto di più votando nella sezione I luoghi del Cuore del sito FAI. Situata nel cuore di Ortigia, il collegio fu centro studi per i giovani rampolli della nobilità locale sino alla fine del ‘700, mentre la chiesa rappresenta il più grande edificio barocco del centro storico e una immensa cripta sottostante. Chiusa al pubblico da 40 anni circa, dopo un intervento di messa in sicurezza ha reso possibile la nuova copertura dell’immobile e ha permesso di far visitare l’imponente edificio ecclesiastico per le giornate FAI d’autunno.
Visitando il sito ufficiale del FAI, andando nella sezione apposita, e con un semplice clic si può contribuire a far scalare la classifica ai nostri monumenti e chiese siracusane, lanciandoli sotto la lente di ingradimento delle associazioni ma anche del mondo politico che si occupa di preservare i beni culturali e ambientali. Una segnalazione civica attenta e doverosa per promuovere, anche in questo modo, il turismo nella nostra provincia alla scoperta dei luoghi del Cuore e poco conosciuti. Talvolta persino inaccessibili.
Tornando all’Idroscalo di Augusta (18° posto nella classifica FAI) : è stato uno scalo per dirigibili e poi per idrovolanti, costruito tra il 1917 e il 1920 e rappresennta un’opera ingegneristica di valore storico e tecnico. La base, dismessa nel 1991, è compresa oggi in un parco che ospita l’Hangar, una collina di eucalipti di quasi 30 ettari lungo la strada provinciale ex 193.
Dal 1991 la struttura è rimasta in stato di abbandono per effetto di una inefficace gestione condivisa tra Marina Militare, Guardia di Finanza e Demanio. Nel 1987 l’assessorato regionale per i Beni Culturali ha dichiarato l’Hangar un’opera di alto interesse storico-monumentale per l’eccezionalità delle caratteristiche costruttive che lo contraddistinguono, prezioso esempio di architettura e valida testimonianza delle grandi costruzioni in cemento armato dell’inizio secolo. Il Comune di Augusta nel 2016 lo ha riconsegnato al Demanio. Dal 2013 il sito è chiuso alla pubblica fruizione e dal 25 marzo 2016 con ordinanza sindacale, tutta l’area del parco dell’Hangar è stata interdetta per motivi di sicurezza.
(fonte Fai)




