Avviare entro 60 giorni un tavolo interistituzionale con Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio, Regione Siciliana e Comune di Siracusa, per effettuare una ricognizione delle aree militari dismesse o sottoutilizzate nei centri urbani costieri, ma anche definire un cronoprogramma per la loro progressiva dismissione e restituzione agli enti locali.
Sono i principali punti proposti al Senato della Repubblica da Antonio Nicita, che propone una strategia di sviluppo per le aree costiere della Sicilia.
La proposta fa tornare al centro dell’attenzione la vicenda legata all’idroscalo “De Filippis” di Siracusa, situato nell’area del Porto Grande e attualmente in uso al Ministero della Difesa.
Secondo il senatore Nicita, infatti, il recente provvedimento che consolida l’utilizzo elicotteristico del sito sarebbe stato adottato senza un adeguato confronto con le istituzioni locali.
Una scelta che, secondo il parlamentare, rischia di entrare in contrasto con le prospettive di sviluppo urbano e turistico della città, riaccendendo il tema del futuro utilizzo di un’area strategica per Siracusa.
La proposta mira dunque all’individuazione di una serie di siti alternativi, esterni ai centri abitati, idonei a ospitare le funzioni operative della Difesa, in particolare nel Sud-Est siciliano (Priolo Gargallo, Augusta, piana di Noto), e a destinare delle risorse specifiche alla riqualificazione dei waterfront e delle aree costiere oggi non accessibili al pubblico.





















