Nel Parco del Giardinello qualcosa sta cambiando davvero. Basta affacciarsi oggi per accorgersene: la scala dell’antico castello riaffiora lentamente dalla terra, come un frammento di memoria che torna a respirare. L’Arena, ormai quasi completata, attende solo un rivestimento adeguato per diventare finalmente un luogo all’altezza del suo potenziale culturale ed estetico.
Il Museo dell’Acqua, invece, resta un progetto ancora lontano ma decisivo. È la chiave che potrebbe dare identità, coerenza e valore a tutto il parco, trasformandolo in un polo culturale unico nel suo genere.
Sotto i nostri piedi, intanto, continua a scorrere la storia: i qanat arabi, invisibili e silenziosi, proseguono il loro viaggio sotterraneo. L’acqua scivola lenta, mescolando il suo suono a quello della natura. Un patrimonio raro, prezioso, che Floridia possiede quasi senza saperlo.
Gli amministratori assicurano che i qanat saranno riqualificati e che le criticità strutturali, a partire dal sistema fognario, verranno finalmente risolte. Si parla anche di una bonifica già avviata, con la rimozione di materiali di discarica e rifiuti speciali che per anni hanno deturpato l’area.
Il Parco del Giardinello, così, comincia a prendere forma. E con esso una visione nuova di città: più consapevole, più attrattiva, forse persino capace di generare una piccola economia turistica.
Il sogno? Rendere i qanat accessibili come quelli di Palermo. Ma anche una soluzione più semplice sarebbe già rivoluzionaria: un percorso esterno con aperture in vetro illuminate, che permettano ai visitatori di osservare dall’alto il mondo nascosto dell’acqua.
Il Museo dell’Acqua potrebbe diventare il cuore di tutto questo. Un luogo capace di raccontare Floridia attraverso il suo rapporto millenario con l’acqua, i qanat, i mulini ad acqua, uno dei quali ancora esistente, seppur in proprietà privata, nella zona del circolo Santuzzo.
A Floridia, il Comitato Civico “Salviamo i Qanat”, ha espresso l’intenzione di organizzare un incontro pubblico con archeologi e storici per approfondire, spiegare, condividere. Perché i qanat non sono solo da proteggere: vanno narrati, compresi e, almeno in parte, resi visibili.
Floridia ha davanti un’occasione rara. Sta a noi non sprecarla.
Paolo Brianti











