Il Siracusa non va altre il 2-2 nel derby di Trapani e retrocede insieme ai granata in serie D. Gli azzurri speravano di agguantare i play-out negli ultimi 90′ del campionato ma non è stato così. Nonostante l’uomo in più per trequarti di gara, la squadra di Turati non è riuscita a vincere la sfida coi granata e, anche se fosse arrivato il successo, il contemporaneo pareggio del Giugliano a Caserta avrebbe sancito ugualmente la retrocessione.

E’ così maturata l’ultima amarezza alla fine di una stagione travagliata dalla crisi societaria che farà a lungo discutere i tifosi.

Siracusa che parte con 4 novità rispetto alla gara casalinga con la Cavese: in porta Farroni al posto di Sylla bloccato da un problema muscolare durante la fase di riscaldamento, Pacciardi per Capomaggio, Candiano e Gudelevicius in sostituzione di Riccardi e Frisenna. Il match inizia su ritmi lenti con gli azzurri che provano maggiormente a rendersi pericolosi con dei cross di Valente che nei primi 8′ di gioco fruttano due corner spesi male.
Al 10′ Limonelli serve in area Candiano, ma il centrocampista non arriva a controllare la sfera. Tre minuti dopo arriva la prima azione offensiva dei granata con una punizione calciata da Ortisi, centrocampista siracusano in forza al Trapani, prontamente bloccata da Farroni. Il Siracusa riparte in velocità e con Di Paolo va al tiro respinto in angolo dal difensore Napolitano: dalla bandierina calcia Candiano per Iob che di testa colpisce centralmente, ma la palla è bloccata dal portiere.
Al 20′ ancora Ortisi ci prova con una calibrata punizione che la difesa siracusana spedisce in angolo. Il Siracusa riparte immediatamente e Cozzoli entra pericolosamente a gamba tesa su Marafini e viene ammonito. Turati chiama l’FVS per la possibile espulsione del giocatore granata che la revisione conferma. Il difensore finisce fuori al 24′ e lascia i compagni in dieci. Nonostante l’uomo in più, la squadra di Turati stenta a gestire palla per una decina di minuti. Tant’è che si arriva al 34′ con un preciso cross in area di Valente per Di Paolo che insacca con un preciso colpo di testa. E’ la nona rete personale dell’esterno di destra che dà speranza alla corsa degli azzurri ai play-out.
Al 39′ primo brivido per il Siracusa su un tagliente cross in area del solito Ortisi per Motoc che di testa conclude di poco a lato, ma l’azione è viziata da fuorigioco. Al 41′ arriva il quarto corner degli azzurri calciato da Valente e bloccato dalla difesa trapanese. Il match prosegue senza altre emozioni e dopo 2′ di recupero le squadre vanno negli spogliatoi con gli ospiti avanti di un gol, mentre il Foggia perde in casa con la Salernitana e il Giugliano pareggia a Caserta. Quest’ultimo risultato condannerebbe la squadra di Turati alla serie D.
Si riparte con una doppia sostituzione nel Trapani: Marcolini e Winkelmann per Knezovic e Ortisi, nessuna novità nelle fila azzurre. Inizio in sordina del Siracusa la cui prima fiammata matura al 51′ con una proiezione in area di Di Paolo che frutta il quinto corner. Al 53′ Motoc subisce l’ammonizione per un fallo su Valente. Poco dopo arriva il primo cambio di Turati con Sbaffo per Arditi. Al 54′ bella giocata individuale di Candiano in area e tiro rasoterra in diagonale deviato d’istinto sulla linea dal portiere.
Al 59′ il Trapani trova il pareggio con un’azione di Winkelmann lesto ad entrare e andare al tiro che Farroni respinge poi Stauciuc da due passi ribatte in rete e firma l’1-1. L’ennesima rete subita dagli azzurri che pesa come un macigno.
Al 62′ il Siracusa sfiora due volte il gol: prima con Cancellieri il cui tiro e respinto dal portiere, poi con Limonelii che calcia dentro l’area ma ancora Galeotti riesce a deviare e negare il nuovo vantaggio agli azzurri. Al 65′ Turati inserisce Riccardi per Limonelli. Al 69′ Marcolini cerca il gol con un tiro da fuori area che Farroni blocca. Al 76′ matura il raddoppio del Trapani: Candiano perde a centrocampo un duello con un avversario, la palla arriva sulla destra dove c’è Napolitano che senza esitazione va al tiro con un potente diagonale che supera Farroni e firma il 2-1.
Turati attua tre cambi: Frisenna per Gudelevicius, Puzone e Contini per Iob e Candiano. Si riparte e all’80’ gli azzurri pareggiano con un cross di Valente per Sbaffo che insacca alle spalle del portiere. Il Siracusa insiste alla ricerca del vantaggio e all’84’, ancora Sbaffo servito da Di Paolo ci riprova di testa ma la sfera è bloccata dal portiere. All’86’ sugli sviluppi di un corner Pacciardi di testa conclude alto. In area c’è un sospetto fallo dello stesso giocatore su Pirrello, il Trapani chiama l’FVS, ma l’azione del difensore azzurro è regolare. Restano 4′ di recupero con le due squadre alla ricerca del successo, ma il derby finisce in parità, Trapani e Siracusa tornano in serie D.
Nonostante la retrocessione, centinaia sono stati i tifosi azzurri che hanno seguito il derby nel maxischermo installato allo stadio “Nicola De Simone” ed hanno intonato cori a favore della squadra rivolgendosi e contestando con rabbia il presidente Ricci.





















