“La Sicilia fa scuola”, il ciclo d’incontri dedicato al mondo dell’istruzione per ascoltare le esigenze di chi vive ogni giorno la scuola, dirigenti, docenti e studenti, ha preso il via ieri a Siracusa. L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale all’Istruzione, prevede otto tappe in tutto il mese di ottobre e toccherà le province siciliane con l’obiettivo di costruire una visione condivisa del futuro del sistema scolastico.
La tappa inaugurale si è svolta ieri all’Einaudi di Siracusa, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno scolastico, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, tra cui il prefetto Chiara Armenia. Un momento di confronto e riflessione sul ruolo della scuola come luogo di crescita, inclusione e formazione dei cittadini di domani.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come il rilancio del sistema scolastico passi dall’ascolto dei territori e dalla collaborazione tra istituzioni e comunità educante, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione, dell’inclusione e della lotta alla dispersione scolastica.
«Da assessore regionale dell’Istruzione – ha dichiarato Mimmo Turano – con questo piano di investimenti da 700 milioni di euro messo a terra in tre anni, abbiamo gettato le basi per la scuola siciliana del futuro. Un sistema che punta su edilizia scolastica, nuove tecnologie, aule immersive, laboratori, mense, palestre, e su progetti di educazione alla legalità e contrasto al disagio minorile».
Turano ha poi aggiunto: «In una terra dove tanti giovani emigrano per mancanza di opportunità, abbiamo il dovere di restituire loro motivi per restare».












