Un’esplosione di colori, profumi e creatività invade nuovamente le strade di Pachino con la 19esima edizione dell’Inverdurata, uno degli eventi più attesi e originali della primavera siciliana. Quest’anno, la celebre manifestazione artistica celebra Agrigento con il tema: “Agrigento, un lungo viaggio tra storia, arte e cultura”, un omaggio alla città dei templi e al suo straordinario patrimonio culturale.
Le opere, veri e propri mosaici vegetali composti da ortaggi e verdure non destinati al consumo, trasformano via Cavour in un tappeto artistico effimero, frutto della fantasia e della maestria degli “inverduratori”. Un’arte nata nel 2004 grazie all’iniziativa dell’Associazione APAC, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sui temi della legalità, unendo tradizione agricola e ispirazione artistica.

Dal 2016, l’Inverdurata ha ottenuto un importante riconoscimento entrando a far parte delle Arti Effimere della Coordinadora Internacional de Entidades de Alfombristas de Arte Efímero, che ne ha sancito il valore artistico a livello internazionale.
L’evento richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutta la Sicilia e dall’Italia, affascinati dall’originalità delle composizioni, dalla cura nei dettagli e dalla forte identità territoriale che caratterizza ogni opera. Accanto alla mostra principale, l’Inverdurata 2025, al via proprio oggi, propone un ricco calendario di eventi collaterali: spettacoli musicali, performance artistiche, conferenze e momenti di riflessione culturale, pensati per coinvolgere il pubblico e valorizzare le eccellenze del territorio.
Dietro il successo della manifestazione c’è l’instancabile lavoro dei volontari dell’Associazione Culturale Inverdurata di Pachino, delle associazioni partner, degli sponsor e dei numerosi sostenitori, che ogni anno rendono possibile questa celebrazione unica di arte, natura e ingegno umano.
Con la sua atmosfera festosa, la Inverdurata 2025 si conferma non solo un evento culturale di rilievo, ma anche una preziosa occasione per promuovere Pachino e l’intera Sicilia, celebrando la bellezza effimera dell’arte e la forza della comunità.











