Ad oltre dieci anni dopo il dissesto, il Libero Consorzio di Siracusa continua a fare i conti con una situazione finanziaria che ne limita fortemente l’attività. A riportare l’attenzione sulla crisi dell’ente è il deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, che ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Interno e dell’Economia per sollecitare misure straordinarie.
Al centro della vicenda c’è un sistema di prelievi sulle entrate provinciali che, secondo il parlamentare, sottrae risorse indispensabili senza prevedere adeguate compensazioni. Una condizione che rischia di tradursi in servizi insufficienti per il territorio.
Le ricadute riguardano settori strategici: dalla manutenzione di oltre 1.300 chilometri di strade provinciali alla sicurezza degli istituti superiori, fino alla salvaguardia delle aree naturalistiche, tra cui la riserva Ciane-Saline.
Scerra chiede quindi di cancellare il prelievo forzoso sulle entrate correnti e di attivare un sostegno economico straordinario, coinvolgendo anche la Regione Siciliana. «A pagare il prezzo di questo collasso sono i cittadini», denuncia il deputato, che sollecita il Governo a restituire all’ente le risorse necessarie per garantire le proprie competenze.



