Il sequestro dell’area di circa 400 metri quadrati in contrada Carancino riaccende i riflettori sull’abbandono abusivo di rifiuti a Siracusa. Sebastiano Musco, responsabile del Faro n.2 del movimento ControCorrente, ricorda di aver denunciato già nel settembre 2025 la presenza di discariche a cielo aperto tra strada Carancino e strada Tremmilia.
Musco chiede al Libero Consorzio Comunale e al Comune di Siracusa chiarimenti sui controlli effettuati, sull’efficacia della videosorveglianza e sugli interventi di bonifica programmati.
Al presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa, e al sindaco Francesco Italia sollecita un resoconto delle iniziative intraprese, un cronoprogramma degli interventi e un piano concreto di prevenzione.
«Il problema non è contestare l’operato della Polizia Provinciale, ma capire perché i controlli non siano riusciti a impedire la formazione e l’estensione delle discariche abusive», afferma Musco.
Il sequestro, sottolinea, non equivale alla bonifica definitiva dell’area. «Nel settembre 2025 avevamo sollevato il problema. Oggi chiediamo che alle verifiche seguano risultati misurabili. Il territorio non può aspettare i tempi della burocrazia».




