Alhambra Evocacion è il titolo della nuova fatica interpretativa del musicista floridiano Lino Gatto, un CD in cui il maestro chitarrista, interprete, compositore, insegnante e direttore artistico ha raccolto quindici brani (Giochi proibiti, Tango, Recuerdos de L’Alhambra, Rosita, Adelita, Malagueña, Capricho Arabe, El Vito, Mallorca, Asturias – Leyenda, Estudio sin Luz, Homenaje, Serenata Espagnola, El Noy de la Mare, Romanza senza parole) affidati a un pubblico di intenditori interpretando pietre miliari del repertorio chitarristico legato alla cultura spagnola e andalusa.
Il cd sarà presentato a Modica Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 17.30, presso la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso. Con questa iniziativa il Caffè Letterario Quasimodo di Modica apre la XXII Stagione culturale. A condurre la riflessione critica sull’opera sarà il prof. Salvo Sequenzia, semiologo e critico letterario e musicale. Gli intermezzi musicali saranno affidati a una giovane formazione di talentuosi musicisti: Jacopo Pantano, Giulio Guarino, Paolo Guarino, Alice Eremita Ruscica, Piero Schembari, Sofia Maltese, Lorenzo Licitra, Lorenzo Mollica, Giulia Drago, Matteo Leggio. Modererà la serata Monica Iurato. Porterà i saluti il presidente del Caffè letterario Quasimodo, prof. Domenico Pisana. Il titolo del cd richiama Evocacion, il primo dei due (l’altro si intitola Tonadilla) movimenti di Arroyos de la Alhambra, un brano per chitarra classica composto intorno al 1955 dal grande musicista spagnolo Ángel Barrios, chitarrista e compositore nato a Granada e profondamente legato alla vita culturale del palazzo dell’Alhambra.
Scrive Salvo Sequenzia: «Ascoltando le interpretazioni del Maestro Gatto avvertiamo che la hispanidad si fa carne e memoria attraverso una costante ricerca espressiva che nulla affida alla superficialità della notazione facendosi breccia nei penetrali del testo in un lavoro di intensa, tenace escavazione per cogliere l’essenza primigenia del suono e restituirla, intatta nella sua incantagione, in una esecuzione assorta, ispirata, ricercata, assoluta.
Nel tocco magistrale di Lino Gatto l’estetica andalusa dialoga con la classicità romantica, con l’universo lirico del Río de la Plata, con le atmosfere dei cafè chantant di inizio Novecento, in un intreccio di timbri, risonanze, immagini sonore e figurazioni salienti che traversano la viva e feconda selva della cultura europea a cavallo tra Ottocento e Novecento. Nell’esecuzione di Lino Gatto ogni brano diventa una ‘stazione’ di un viaggio colto e sentimentale dove la Spagna non è una mera coordinata geografica segnata sul sestante della Storia, ma una condizione dell’anima: un luogo verso cui la chitarra del Maestro Lino Gatto, con la potenza interpretativa dei grandi esecutori, ha consentito a noi tutti di addentrarci».




