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02/10/2026
01:10
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Ludoil acquisisce il 51% di ISAB: piano da 1,3 miliardi e nuove assunzioni nel polo di Priolo

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Il gruppo della famiglia Ammaturo assume la guida del principale polo di raffinazione italiano. Confermato l’attuale organico, previsti circa mille addetti aggiuntivi durante gli investimenti e cento nuovi tecnici a regime.

SIRACUSA – Cambio di guida per ISAB, uno dei principali protagonisti del polo industriale siracusano. Ludoil Capital, società interamente partecipata da Ludoil Energy, ha perfezionato l’acquisizione del 51% del capitale sociale di ISAB Srl da GOI Energy, al termine del procedimento Golden Power.

L’operazione porta quindi sotto la guida di Ludoil la raffineria che insiste nei territori di Priolo Gargallo, Melilli e Siracusa, considerata il principale polo di raffinazione italiano e tra i più importanti del Mediterraneo. Il valore dell’asset, in termini di enterprise value, è pari a circa un miliardo di euro.
L’autorizzazione Antitrust e l’esame previsto dal regolamento europeo sulle sovvenzioni estere si sono conclusi senza prescrizioni. Dall’annuncio dell’accordo, avvenuto il 13 maggio 2026, al closing sono trascorsi poco più di quattro mesi.

Investimenti per 1,3 miliardi in cinque anni

Il nuovo piano industriale prevede circa 1,3 miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni e si svilupperà lungo due direttrici principali.

La prima riguarda il rilancio e l’ammodernamento degli impianti della raffineria, con la rimessa in servizio di alcune unità attualmente dismesse. Tra queste figurano la distillazione primaria e la desolforazione nel sito Nord, il solvent deasphalting nel sito IGCC-Sud e il thermal cracking nel sito Sud.

L’obiettivo è incrementare la capacità di lavorazione e orientare maggiormente la produzione verso distillati con un minore contenuto di zolfo e una minore intensità carbonica.

Il secondo asse riguarda invece lo sviluppo della filiera dei biocarburanti. Un percorso già avviato nel luglio 2026 attraverso il co-processing nell’FCC del sito Nord e che punta alla produzione di biobenzine, SAF per il settore dell’aviazione e HVO, utilizzando anche oli vegetali non destinati all’alimentazione. In una prima fase saranno utilizzati gli impianti esistenti, mentre successivamente sono previste unità dedicate.

Confermati i lavoratori, previste nuove assunzioni

Uno degli aspetti più rilevanti per il territorio riguarda l’occupazione. Secondo quanto comunicato da Ludoil, l’attuale organico di ISAB sarà confermato integralmente.

Durante i cinque anni previsti per la realizzazione degli investimenti, le commesse dovrebbero inoltre coinvolgere circa mille persone aggiuntive, tra ingegneri, operatori della logistica e lavoratori del settore delle costruzioni.

A regime, la gestione degli impianti dovrebbe invece rendere necessario l’inserimento di circa cento nuovi tecnici e operatori specializzati. In questo percorso Ludoil indica come strategica anche la collaborazione tra ISAB e il sistema siciliano della formazione tecnica superiore.

Ludoil diventa la più grande Multi-Energy Company privata italiana

Con l’ingresso di ISAB, il gruppo Ludoil completa la propria filiera energetica e stima ricavi consolidati per circa 13 miliardi di euro all’anno.

La raffineria siracusana diventa l’elemento centrale di una struttura che comprende anche impianti di biometano, produzione di energia da fonti rinnovabili, depositi costieri e una rete nazionale di stazioni di rifornimento.

Nel corso della prima assemblea dei soci è stato inoltre nominato il nuovo consiglio di amministrazione di ISAB. Marco Russo Spena è stato nominato presidente, mentre Paolo Fedeli assume l’incarico di amministratore delegato. Entrambi sono stati designati dal socio di maggioranza. Fabio Cadeddu entra invece nel consiglio quale espressione del socio di minoranza.

Per il polo industriale siracusano si apre così una nuova fase, caratterizzata da un programma di investimenti significativo sia sul fronte dell’ammodernamento degli impianti sia su quello della transizione verso nuovi carburanti e produzioni energetiche.

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