Più risorse ai Comuni per garantire i servizi Asacom nelle scuole e interventi per contrastare il caro carburanti in Sicilia. Sono i due temi portati all’attenzione dell’Assemblea regionale siciliana dal deputato del Partito Democratico e sindaco di Solarino Tiziano Spada. La sua appartenenza al gruppo PD dell’Ars e la carica di sindaco, ricoperta dal maggio 2025, risultano dai siti istituzionali dell’Assemblea e del Comune.
Nel suo intervento Spada ha concentrato l’attenzione soprattutto sull’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli studenti con disabilità, sostenendo la necessità di rafforzare le risorse a disposizione degli enti locali.
«I problemi sono altri e ben più centrali nella quotidianità delle comunità: ad esempio il servizio Asacom, per cui i sindaci faticano a finanziare il fondo dedicato all’assistenza per i disabili», afferma Spada.
Il deputato cita il caso di Solarino, dove, secondo quanto riferisce, l’amministrazione è riuscita ad aumentare da 6 a 10 ore il servizio rivolto alle persone con disabilità gravissima.
«A Solarino siamo riusciti ad aumentare di quattro ore il servizio per i disabili gravissimi, ma purtroppo tanti altri colleghi non potranno farlo perché gli enti locali non hanno le risorse per coprire le ore Asacom nelle scuole. Invito il Governo regionale a prevedere, all’interno delle variazioni di bilancio, un fondo che garantisca ai Comuni la possibilità di erogare questo servizio a chi ne ha diritto e bisogno».
Il tema delle risorse Asacom è già stato oggetto di interventi regionali nel corso del 2026. Nelle variazioni di bilancio approvate dall’Ars alla fine di luglio erano stati destinati 3 milioni di euro agli Asacom, insieme ad altri interventi nel settore sociale e dei servizi pubblici. A gennaio la Regione aveva inoltre disposto il riparto di risorse statali per il potenziamento dei servizi Asacom tra Città metropolitane e Liberi Consorzi, sulla base del numero degli studenti con disabilità fisiche o sensoriali nell’anno scolastico 2025/2026.
L’altro fronte sollevato dal parlamentare riguarda il costo dei carburanti in Sicilia.
«In Sicilia il prezzo ha raggiunto la soglia di 2,30 euro al litro – afferma Spada – nonostante l’Isola ospiti in provincia di Siracusa uno dei principali poli petrolchimici».
Il dato varia in base al tipo di carburante e alla modalità di rifornimento: secondo dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit riportati nei giorni scorsi, in Sicilia il prezzo medio self era arrivato a circa 2,355 euro al litro per il gasolio e 2,165 euro per la benzina.
Spada collega il tema dei prezzi anche alla presenza del polo industriale siracusano e alle conseguenze ambientali che, sostiene, hanno interessato negli anni il territorio compreso tra Priolo Gargallo, Augusta e Melilli e i Comuni dell’area siracusana.
«In Sicilia dovremmo reclamare il diritto ad avere un costo del carburante ridotto rispetto alle altre regioni, visto che dobbiamo sorbirci l’inquinamento e i miasmi derivanti dalla raffinazione», sostiene il deputato.
Da qui la richiesta rivolta ai governi regionale e nazionale affinché vengano valutate misure di sostegno per famiglie e cittadini alle prese con l’aumento dei costi.
«Spero che chi amministra la Sicilia – conclude Spada – abbia la sensibilità di prevedere risorse e aiuti per chi, ogni giorno, deve affrontare questi problemi».




