Codacons torna sulla vicenda del nuovo ospedale di Siracusa, esprimendo forte preoccupazione per i ritardi che continuano a rallentare un’opera ritenuta strategica per l’intero territorio.
L’associazione dei consumatori è intervenuta dopo le recenti prese di posizione del sindaco di Priolo, Pippo Gianni, rilanciando l’allarme su un iter che, a distanza di anni, non ha ancora trovato una svolta definitiva.
Secondo il Codacons, difatti, la situazione rischia di trasformarsi nell’ennesimo caso di promesse disattese, mentre cittadini e operatori sanitari continuano a fare i conti con le difficoltà strutturali e organizzative dell’Umberto I.
Il segretario nazionale dell’associazione, Francesco Tanasi, ha annunciato un’iniziativa formale nei confronti della Regione per ottenere risposte puntuali. «Non è più tollerabile – afferma – che un progetto di tale rilevanza resti avvolto dall’incertezza. I cittadini devono conoscere lo stato reale dell’iter, la copertura finanziaria disponibile e le tempistiche previste per l’avvio della gara e dei lavori».
Si chiede la pubblicazione di un cronoprogramma dettagliato e verificabile, ribadendo che il nuovo ospedale rappresenta un’infrastruttura essenziale per garantire livelli adeguati di assistenza sanitaria in un’area ad alta complessità industriale e demografica.
«Qui non si tratta soltanto di costruire un edificio – conclude Tanasi – ma di assicurare concretamente il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione». L’associazione preannuncia inoltre un coinvolgimento del Ministero della Salute affinché il Governo possa monitorare con attenzione l’evoluzione della vicenda e sollecitare ogni passaggio necessario per sbloccare definitivamente l’opera.




