27 Novembre 2022

Zona industriale, Mobilitazione generale: aderiscono anche Azione e Movimento 5 Stelle

A poche ore dalla mobilitazione generale per la zona industriale indetta dai sindacati, arrivano le adesioni di Azione e Movimento 5 Stelle.

“La drammatica situazione in cui versa la Zona Industriale che coinvolge circa 12.000 lavoratori e le loro famiglie – ha dichiarato il Segretario provinciale di Azione, Michelangelo Giansiracusa – preoccupa il partito, soprattutto in vista della imminente scadenza del 5 dicembre, data in cui non potrà essere più acquistato per la raffinazione il petrolio russo. La Segreteria provinciale di Azione rilancia la proposta del suo Leader Nazionale Carlo Calenda espressa nel corso della sua ultima visita a Siracusa lo scorso 11 novembre, di individuare nella Zona Industriale Aretusea una zona di interesse strategico nazionale attuando tutte le azioni conseguenziali”. “E mentre il partito sarà presente alla manifestazione di giorno 18 novembre, tutta la preoccupazione del territorio siracusano avrà voce attraverso di Sindaco di Siracusa Francesco Italia, componente della Segreteria Nazionale di Azione, che sarà presente al tavolo convocato nella stessa giornata della manifestazione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy”.

Anche il deputato regionale Carlo Gilistro ed il parlamentare nazionale Filippo Scerra, entrambi del Movimento 5 Stelle, hanno comunicato la loro adesione alla mobilitazione a sostegno della zona industriale di Siracusa. “Un momento importante che vede compatta la risposta del territorio. È chiaro che servono atti concreti per garantire l’occupazione e l’attività dell’asset energetico siciliano, attesi ora dal governo che venerdì ha convocato finalmente un vertice al ministero per le imprese. Da marzo – ricordano i due esponenti pentastellati – il M5s porta all’attenzione di Roma il tema della zona industriale di Siracusa schiacciata tra crisi internazionale russo-ucraina e vicenda depurazione ed Ias. Un quadro in cui non deve però sparire il tema della riconversione industriale, per quella svolta green richiesta dai nuovi mercati e dalle nuove sensibilità in materia di ambiente e sostenibilità”, le parole di Gilistro e Scerra.

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