27 Novembre 2022

Tutti in piazza con Cgil e Cisl, il territorio si mobilita guardando al proprio futuro economico

«La forte adesione alla mobilitazione conferma che questo territorio non vuole più attendere e intende riappropriarsi del proprio presente per guardare con fiducia al futuro. I lavoratori, i sindaci, le associazioni datoriali, la società civile, insieme per una grande mobilitazione di proposta».

Così i segretari generali di Cgil e Cisl, Roberto Alosi e Vera Carasi, hanno presentato la manifestazione di venerdì prossimo. Al loro fianco, nella sala conferenze della Cgil, il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e la coordinatrice della Consulta delle associazioni di categoria, Rosanna Magnano.

«Vedere qui i rappresentanti delle associazioni datoriali e i sindaci – hanno sottolineato i due segretari generali – vuol dire che lo spirito dell’iniziativa è stato compreso e condiviso pienamente. La forza di questa provincia è l’unione tra tutti i soggetti attivi nei vari settori produttivi, nelle istituzioni, nella società civile».

Il corteo partirà da piazzale Marconi dove, alle ore 9, è previsto il concentramento dei partecipanti. Da lì, percorrendo corso Umberto, piazza Pancali, largo XXV luglio, corso Matteotti, si arriverà in piazza Archimede dove sono previsti una serie di interventi che, dopo aver dato voce ai lavoratori, ai rappresentanti delle categorie e degli studenti, saranno chiusi dai segretari nazionali presenti.

Venerdì a sfilare non ci sarà la Uil che questa mattina sarà nella zona industriale per un’assemblea con i lavoratori. «Non crediamo ci siano distanze visto che le piattaforme rivendicative sono state condivise dall’inizio – precisano Alosi e Carasi sulla mancata adesione della Uil alla manifestazione di domani – Probabilmente è solo una diversa valutazione del metodo e non del merito della mobilitazione. Loro hanno privilegiato il tavolo a Roma, noi crediamo sia necessario essere presenti in entrambi i momenti per far sentire la voce del territorio. Speriamo di incontrarci rapidamente con la Uil e ricompattare il fronte sindacale».

«Saremo contemporaneamente a Roma per un presidio sotto il ministero attendendo l’esito del tavolo tecnico convocato dal ministro sul caso Lukoil – hanno aggiunto Alosi e Carasi – In gioco c’è il sistema economico dell’intera provincia e, per la storia che ha e per il potenziale che rappresenta, il nostro polo industriale può essere uno straordinario hub energetico. Siamo certi che il 18 novembre rappresenterà una svolta e darà uno scatto importante per accendere i riflettori nazionali sul futuro di questa provincia. Non possiamo perdere il treno delle risorse previste nel Pnrr ed in fondi europei per dare forza e fiducia ad un sistema economico che ha bisogno di operare una svolta radicale.»

Adesione convinta alla mobilitazione da parte del sindaco Italia, che ha parlato anche a nome degli altri primi cittadini della provincia, e della coordinatrice della Consulta delle associazioni di categoria.

«La mobilitazione di venerdì avrà una presenza massiccia e, se dovesse servire, potrà continuare anche in altre sedi – ha detto Francesco Italia ricordando che venerdì sarà al tavolo del Mise – Il nostro polo industriale ha ancora tante pagine da scrivere e rappresenta una garanzia per il paese. Mobilitarsi significa ricordare a tutti che vogliamo esserci perché siamo strategici anche per una ulteriore spinta verso l’autonomia energetica del nostro paese.» «Tutte le associazioni di categoria che rappresento hanno aderito in maniera convinta alla mobilitazione – ha sottolineato la coordinatrice della Consulta, Rosanna Magnano – Ci si muove tutti insieme per il futuro di questo territorio. Non abbiamo di fronte un problema che riguarda soltanto il settore industriale; quello che sta accadendo coinvolge l’intera provincia e tutti i comparti produttivi».

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