27 Novembre 2022

Wsj, petrolio russo elude sanzioni Usa tramite raffineria Priolo. Per il ministro Urso tutto in regola

Sarebbe la raffineria siciliana della Lukoil a Priolo il passaggio che consente al greggio russo di aggirare le sanzioni americane per la guerra in Ucraina e di arrivare negli Stati Uniti, tornando a volte in Europa. Lo rivela una indagine del Wall Street Journal, che spiega il tragitto del petrolio russo in un video. Le sanzioni americane prevedono una esclusione per il greggio “sostanzialmente trasformato in prodotto fatto all’estero”. Una volta trasformato nella raffineria di Priolo, la seconda più grande d’Italia e la quinta in Europa, il petrolio russo diventa “prodotto italiano” e sbarca negli impianti della Exxon in Texas o in New Jersey in quelli della Lukoil, che negli Usa ha 230 stazioni di servizio in 11 Stati. Prima delle sanzioni, la raffineria di Priolo trattava il greggio proveniente da vari Paesi, ora il 93% arriva dalla Russia. Lukoil è la seconda società petrolifera russa.

«La Isab non è soggetta al regime sanzionatorio e non ha violato le sanzioni predisposte dall’Ue e condivise dall’Italia, che per l’import di petrolio russo scattano il 5 dicembre», così il ministro delle Imprese Adolfo Urso in risposta alla video inchiesta del Wall Street Journal che identifica nella raffineria Priolo, in Sicilia, controllata dal gruppo russo Lukoil, una delle scappatoie per aggirare l’embargo Usa sul petrolio russo dopo l’invasione dell’Ucraina. 

Guarda il video del WSJ qui

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