5 Ottobre 2022

Azzolina vs Cannata: ha disertato tutti gli incontri. Solo paura di confrontarsi?

“Un’agenda talmente piena, quella di Cannata, tanto da disertare tutti gli incontri organizzati dalle associazioni di categoria e dalla Consulta Giovanile. Gli ho dato un’ultima possibilità per un confronto diretto visto che ha ignoratochi lo aveva invitato per ascoltarlo insieme agli altri candidati.”

Così Lucia Azzolina risponde al candidato della destra che ha rifiutato un dibattito pubblico.

“Non so se la sua sia paura o mancanza di argomenti – aggiunge la parlamentare di Impegno Civico – Di una cosa sona certa: la politica è confronto e tutti i cittadini hanno il diritto di ascoltare e porre domande. 

Credo di essere siracusana quanto e più di lui – sottolinea ancora la Azzolina – Essere andata via 15 anni fa è stato difficile, molti giovani sono costretti a farlo. Anche per loro Cannata dovrebbe avere rispetto. E molto spesso si va via perché non si accettano forme di politica familistica o feudi nepotistici che restano la rovina di questa terra. Bisognerebbe stare più attenti anche quando si compongono le liste, poi ci si potrebbe ritrovare con qualche condannato o con problemi giudiziari che scoppiano all’improvviso. Innocenti fino al terzo grado di giudizio, ma la politica ha il dovere di essere quanto più trasparente possibile.

Sugli argomenti, poi, bisognerebbe avere un minimo di onestà intellettuale – conclude Lucia Azzolina – Sul reddito di cittadinanza continuano a dire di tutto e di più, spesso smentendosi a vicenda. Dica chiaramente, senza giochi di parole, alle 40 mila persone in stato di difficoltà e che percepiscono somme di sostentamento in questa provincia, se è d’accordo alla sua abolizione. Noi siamo per un suo miglioramento per dare nuova linfa alle politiche attive sul lavoro. Comprendo che Cannata stia ancora studiando per imparare tutti i provvedimenti esistenti e sempre migliorabili, ma rileggesse meglio quelli già esistenti per dare sgravi alle aziende visto che lui parla di questo.

La realtà è che appartiene ad un partito che ha fatto scempio della scuola – conclude Lucia Azzolina – La sua leader era ministra della Gioventù quando tagliò ben 8 miliari di euro per il settore. Aveva ragione quel predicatore americano quando disse, citato poi anche da Alcide De Gasperi, che un politico guarda al successo del suo partito, lo statista alle prossime generazioni. E potrei aggiungere che un politico non dovrebbe fuggire da chi gli vuole porre domande senza rete.”

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Angelo Guardo Floridia