5 Ottobre 2022

Plemmirio, Capitaneria e Consorzio insieme: tuteliamo il nostro polmone blu

Un polmone blu da tutelare e preservare. E’ estremamente chiaro il comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa, Sergio Lo Presti, quando inizia a parlare delle azioni di controllo lungo l’intera Area protetta del Plemmirio. Accanto a lui Sabrina Zappalà, coordinatore del consorzio che tutela un largo tratto di mare attorno a Siracusa.

Sullo schermo passano i dati dei controlli effettuati nelle tre zone in cui è suddivisa l’area protetta. In poco più di tre mesi, dall’inizio di giugno ai primi di settembre, i controlli in mare sono stati 56, quelli terrestri ben 75. Si cerca di tutelare il mare in tutte le sue componenti. “Una notte di pesca di frodo rischia di mandare in frantumi il lavoro di anni”, dicono insieme. E così il comandante Lo Presti conferma l’utilizzo di elicotteri, l’uso di telecamere sofisticate collegate h24 con le sale operative della Capitaneria e dello stesso Consorzio Plemmirio.

“E’ il nostro polmone blu da difendere – sottolinea più volte Lo Presti – Il recente avvistamento di una foca monaca, la possibilità di imbattersi continuamente in splendidi esemplari di stelle marine, la fauna presente, dimostrano già l’importanza di questi 15 chilometri di costa siracusana.”

Un mare pulito, cristallino, “solo un po’ più caldo rispetto a prima”, aggiunge la Zappalà confermando il riscaldamento progressivo misurato grazie ad una serie di termometri piazzati in più punti e a diversa profondità

Capitaneria e Consorzio Plemmirio consegnano, infine, un messaggio alla città, ma soprattutto ai più giovani. Un bene, l’area marina protetta, da consegnare a tutti e proprio per questo da tutelare tutti insieme. E per fare questo si aggiunge anche uno spot girato dal Comando generale che attraversa i 700 chilometri di costa italiana lungo le 29 Aree marine protette.

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Angelo Guardo Floridia