5 Ottobre 2022

Il caso Schifani può ridisegnare la mappa delle candidature del centro-destra anche in provincia

“Sono sicura che Renato Schifani saprà rappresentare al meglio il centrodestra in questa campagna elettorale regionale che sarà breve e intensissima. L’unità ritrovata sul suo nome confido sarà il viatico di un impegno vincente del centrodestra per la nostra Regione che ha bisogno di concretezza e coesione. Forza Italia ancora una volta ha dimostrato di avere risorse, personalità e capacità politica per essere elemento aggregante e trainante della coalizione. In bocca a lupo Renato, lavoreremo, come sempre, assieme per il bene della SIcilia e del nostro paese”. Così la deputata di Forza Italia Stefania Prestigiacomo. 

Si è chiusa così, senza essere mai iniziata, la corsa alla presidenza della Regione della parlamentare siracusana. Un sostegno al compagno di partito e la disponibilità ad allungare la presenza in parlamento iniziata nel 1994.

Un caso, quello siciliano, che non è servito a rasserenare il centro-destra. Il no della Meloni sulla Prestigiacomo è stato mal digerito da una parte di Forza Italia che ha visto come una resa interna alla coalizione questa decisione.

Fratelli d’Italia aveva mal digerito il no secco al Musumeci bis da parte di Micciché. I forzisti hanno dovuto accettare così la contromossa di FdL con la Lega spettatrice in un centro-destra che non appare unito come vorrebbe lasciare fare trasparire.

Qualcosa potrebbe cambiare nella composizione delle stesse liste.

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Angelo Guardo Floridia