12 Agosto 2022

La Regione pensa ai “Pop” per ridare ritmo ai treni siciliani

Entro il 2025, sulla linea ferroviaria Messina-Catania-Siracusa, si viaggerà soltanto su treni “Pop”. Questo è previsto dal nuovo programma della Regione che proprio ieri ha deliberato un investimento di 134 milioni di euro per l’acquisto di altri 12 treni.

Gli otto nuovi “Pop” e i 4 treni elettrici di ultimissima generazione verranno acquistati attingendo ai fondi Fsc, Pnrr e Fesr, e arricchiranno così la flotta già rinnovata dai 25 “Pop” entrati in servizio nell’ultimo triennio, dal valore di oltre 182 milioni di euro, e dai 22 treni bimodali “Blues”, la cui maggior parte sarà consegnata già entro fine anno, dal valore di 164 milioni di euro.

«Manteniamo l’impegno – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone – a rottamare dopo decenni i vecchi treni ancora in uso in Sicilia, offrendo ai viaggiatori degli standard che per la nostra Isola sembravano impossibili».

In particolare, degli otto treni pop, che rappresentano la punta di diamante del trasporto ferroviario in Sicilia, è previsto che: uno entri in servizio nel 2023, tre nel 2024 e quattro nel 2025. I nuovi convogli verranno utilizzati principalmente sui collegamenti delle dorsali ionica (Messina-Catania-Siracusa) e tirrenica (Palermo-Messina), consentendo così di poter spostare i “Minuetto” (singoli e doppi) sulla tratta Palermo-Agrigento, potenziando le composizioni su una linea caratterizzata da significativi flussi pendolari. I quattro treni a trazione elettrica con cinque casse saranno utilizzati, invece, sulla tratta ferroviaria Palermo-Catania in fase di costruzione.

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