26 Novembre 2022

Dimissioni Draghi, quella irrefrenabile voglia di instabilità

Draghi si è dimesso, viva Draghi. E ora?

Ora, probabilmente, bisognerà comprendere che la crisi riguarda tutti: chi ha sostenuto fino alla fine il presidente del Consiglio e chi adesso gioisce per le sue dimissioni.

“Peccato”, da una parte, “Finalmente”, dall’altra. “Poteri forti sconfitti”, da una parte, “i soliti populisti” dall’altra.

Già, è soltanto l’italica instabilità amministrativa che sembra essere assicurata da un articolo fantasma della nostra Costituzione.

Ma il giochetto – come tutte le volte nel passato – non ha vinti; di questo sembrano sempre più convinti a tutte le latitudini politiche.

E ora bisognerà fare in fretta. Ci sono da raggiungere 55 nuovi obiettivi del PNRR entro il prossimo 31 dicembre. In ballo ci sono altri 21,8 miliardi di euro dell’Unione Europea (19 al netto della trattenuta).

Facendo un po’ di conti e non credendo più a certi miracoli, dopo le probabili elezioni del 2 ottobre, resterebbero poche settimane al nuovo Governo per risolvere la questione e portare a casa il risultato.

Il fatto è che – e pare non si tratti di cassandre – se non si riesce ad assicurare alcune riforme essenziali per l’UE salterà tutto il Piano; robetta da 191 miliardi e spiccioli. Come dire: dopo la pandemia le cavallette.

E non è che la nostra instabilità piaccia tanto oltre il Brennero.

E la crisi non è lontana da Siracusa. È tra di noi. È nella nostra zona industriale rimasta dentro un fascicolo del MISE per ottenere l’area complessa, è dentro l’elenco di sanzioni contro la Russia, è in alcuni provvedimenti del decreto Aiuti che non sarà. È dentro le case di alcuni pensionati che attendevano una riforma del loro salario differito, anche dentro alcune imprese che aspettavano la cessione dei crediti per evitare il fallimento.

Nulla è più vicino a noi di una crisi amministrativa.

Forse hanno ragione: non ci sono vinti tra di loro.

Chi ha perso sta da un’altra parte.

La politica si è dimessa, viva l’Italia.

Prospero Dente

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