10 Agosto 2022

Zona industriale, Bivona: “La crisi di Governo preoccupa”

Ora è la crisi di Governo che preoccupa. Il polo energetico siracusano accusa il colpo e gli industriali tornano ad alzare l’asticella. Le interlocuzioni con il ministro Giorgetti potrebbero cadere nel vuoto. Già monche, in parte, perché non sostenute dall’intera politica locale, rischiano adesso di restare una piccola parentesi se dovesse arrivare un nuovo ministro.

Ad esternare le preoccupazioni è stato il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona. “Da qualche anno – dice – il polo industriale di Siracusa è attraversato da crisi ricorrenti e proprio oggi che finalmente sembrava esserci qualche spiraglio per una possibile risposta positiva a favore delle nostre imprese di essere accompagnate in un percorso verso la decarbonizzazione e la transizione ecologica, incombe la crisi di Governo che ci preoccupa molto”.  

DIEGO BIVONA

“Dobbiamo scongiurare il rischio – continua Bivona –  di fermare alcuni provvedimenti normativi in discussione, come il cosiddetto “decreto salva-ISAB” o il “patto Stato-raffinazione” o l’applicazione del “Fondo europeo per una transizione giusta”. E’ un percorso importante per arrivare ad una soluzione positiva delle emergenze del nostro polo energetico e non deve essere interrotto”.

“Al punto in cui oggi ci troviamo, con scadenze temporali ravvicinate, – conclude la sua nota il presidente di Confindustria – non possiamo permetterci alcuna battuta d’arresto. Auspichiamo il massimo senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche per assicurare continuità all’azione del Governo, per il bene del Paese”.

Attenzioni rivolte a Roma, quindi. Giochi nelle mani di Palazzo Chigi. Gli equilibri, le scissioni, potrebbero pesare sulla provincia. La deputazione Nazionale è parte integrante di una maggioranza ormai sgretolata e tutto questo non aiuta.  

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Seguici sui Social