26 Novembre 2022

Siracusa non è nemmeno smart. Civico 4: “la città 91esima su 109 nella classifica Human Smart City 2022”

La sesta edizione dello Smart City Index di EY ha analizzato le 109 città capoluogo di provincia, collocando la città di Siracusa nella terza ed ultima fascia, alla 91esima posizione. 

“Si tratta di un’ennesima bocciatura, – dichiara Michele Mangiafico, leader del movimento “Civico 4” – che questa volta giudica la mancata capacità di riprogettarsi e riqualificare gli spazi residenziali e di lavoro, il fallimento delle politiche di sostenibilità e di mobilità, l’assenza di innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione locale e di un progetto per il miglioramento delle competenze digitali della comunità nel suo insieme”.

Civico4, tuttavia, giudica questa bacchettata come la semplice punta di un iceberg molto più complesso rispetto al modello di pubblica amministrazione digitale per il quale il movimento civico lavora nella prospettiva del 2023.

Il movimento accusa l’Amministrazione di non aver rispettato norme ben precise: “Ci riferiamo – continua Mangiafico – al codice dell’Amministrazione digitale istituito in Italia con decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, che rappresenta il punto di riferimento di una classe dirigente che voglia guidare un Comune aperto e innovativo, improntato alla totale trasparenza e alla centralità delle tecnologie per promuovere i diritti di cittadinanza digitale.”

Lo ha chiarito la Corte dei Conti, in occasione dell’ultima indagine disponibile sullo stato di attuazione del Piano Triennale dell’informatica negli enti territoriali. Nell’analisi dei comuni di maggiori dimensioni con punteggio relativamente basso, Siracusa è tra i 17 comuni con punteggio inferiore a 2,6 a causa dei mancati obiettivi raggiunti a fronte delle risorse finanziarie, umane, tecnologiche e organizzative. 

“La figura del responsabile della transizione digitale è stata individuata con enorme ritardo, – accusa Mangiafico – attraverso una unità di progetto specifica, da appena un mese, mentre non ci risulta la nomina del “data protection officer”, che sovrintende al rispetto delle normative sulla privacy. I dati sulle risorse umane effettivamente impiegate per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Triennale appaiono poco aderenti alla realtà.”

“Civico 4” accusa l’Amministrazione comunale di non aver messo in campo alcuna iniziativa tangibile sull’applicazione dell’info-mobilità al traffico pubblico e privato, tirando in ballo il classico esempio dei turisti che restano alle fermate dell’autobus in assenza della stessa cartellonistica su orari e frequenze dei passaggi dei mezzi.

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