26 Novembre 2022

Non solo “malamovida”, insieme per la crescita del territorio

Prefettura di Siracusa, Forze di polizia, comuni e associazioni di categoria maggiormente rappresentative accomunati da un unico intento: garantire sicurezza e tutela dei diritti contro gli episodi di intemperanza nelle ore serali e notturne, fenomeno più noto come “malamovida” e non solo.

È la linea d’azione confermata dal prefetto Giusi Scaduto. Tra i punti salienti: garantire una cornice di sicurezza e contrasto a tutte le forme di illegalità che rischiano di danneggiare fortemente il territorio e le attività imprenditoriali che in esso operano; elaborare e condividere un progetto per favorire e consentire agli esercenti della filiera turistica della provincia di Siracusa una migliore organizzazione e comunicazione nell’applicazione delle regole; predisporre una più puntuale e uniforme regolamentazione delle attività commerciale.

Il documento, riconosciuto ormai come la Carta di Ferla perché firmato proprio nel centro montano in occasione della festa del 2 giugno, è già stato seguito dalle Ordinanze emanate dai sindaci dei 21 comuni della provincia. Il senso è quello di prevenire e contrastare ogni situazione che possa incidere sulla sicurezza urbana, contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale e di rendere più agevoli i controlli degli organi preposti.

Si vuole, in buona sostanza – primo esempio in Italia -, incidere per favorire una nuova prospettiva di crescita del territorio.

I sindaci sono intervenuti sugli orari di vendita di alcolici e superalcolici e sull’orario entro il quale cessare la musica nei locali pubblici. Le associazioni di categoria promuoveranno l’iniziativa “Turismo eccellente”, nell’ambito della quale sarà realizzato un “marchio” di qualità che certifichi il rispetto di tutti gli adempimenti e gli obblighi normativi cui gli imprenditori dovranno attenersi. Le imprese aderenti al progetto applicheranno, in una logica di collaborazione pubblico-privato, eventuali buone pratiche scaturite da specifici accordi fra le associazioni di categoria maggiormente rappresentative e le amministrazioni comunali o le autorità competenti.

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