3 Luglio 2022

Sequestro Ias, Cafeo (Prima l’Italia):“Più attenzione agli incarichi che all’efficienza”

Il deputato regionale di Prima l’Italia, Giovanni Cafeo ritorna sulla vicenda del sequestro del depuratore consortile dell’IAS e stigmatizza il ruolo della Regione siciliana e la perdita di importanti occasioni per il rilancio dell’impianto.

“La Regione siciliana, dai tempi del Governo Crocetta fino a Musumeci, si è resa responsabile di uno scontro con le aziende del Petrolchimico in merito alla gestione del depuratore Ias. E sono state perse occasioni importanti per il rilancio e per un uso più corretto e responsabile di un impianto di tale importanza”.  Lo afferma il deputato regionale di Prima l’Italia, Giovanni Cafeo, in merito all’inchiesta della Procura di Siracusa sul depuratore Ias che è stato posto sotto sequestro.

“Ci si è più affezionati – prosegue l’on. Giovanni Cafeo – agli incarichi che all’efficienza dell’Ias, il cui consiglio di amministrazione è stato uno strumento di interesse politico, come nel caso della nomina della presidente Maria Grazia Brandara”. Il deputato regionale di Prima l’Italia compie una riflessione su quanto accaduto e sulle conseguenze dell’inerzia della Regione.

“Ho fiducia in chi ha eseguito – dice Cafeo – i controlli nel depuratore, tra cui l’Arpa e l’ex Provincia ma allo stesso tempo non credo che le aziende della zona industriale abbiano deliberatamente alterato il ciclo della depurazione. Delle aziende multinazionali, come quelle che ci sono nel Petrolchimico di Siracusa, non hanno alcun interesse a commettere delle violazioni che sarebbero controproducenti per loro stessi”.

“La volontà di tutte le imprese della zona industriale – analizza Cafeo – è quella di investire per migliorare gli standard ambientali ed energetici. Proseguendo di questo passo, l’Ias è destinata a sparire, del resto se la politica prosegue nel suo atteggiamento autoreferenziale le grandi aziende troveranno il modo di realizzare un impianto tutto per loro”

“Il nostro territorio deve perseguire – prosegue Cafeo – uno sviluppo sostenibile non in uno spirito di contrapposizione con gli industriali ma insieme a loro. Non si può chiedere ai privati investimenti importanti, pari a 22 milioni di euro, quando le chiavi dell’impianto sono nelle mani della Regione che, ribadisco da Crocetta a Musumeci, ha balcanizzato l’Ias”.

Infine, il parlamentare regionale critica l’amministrazione regionale per avere perso l’occasione di impiegare i fondi del PNRR.

“La Regione, peraltro, ha perso – continua l’On. Cafeo – un’occasione storica ed ormai irripetibile: usare i fondi del PNRR per migliorare l’efficienza del depuratore Ias che, dopo il trasferimento di proprietà in favore dell’Ato idrico non appena saranno definiti gli organismi amministrativi, è destinato a vita breve e a pagarne le conseguenze sarà l’intera provincia di Siracusa”.

 “Inoltre, l’Ias è un depuratore biologico – conclude Giovanni Cafeo – che senza l’afflusso dei reflui della zona industriale rischia di non funzionare perché i batteri non avrebbero modo di alimentarsi”.

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