26 Novembre 2022

Carabinieri e giovani, è festa al Teatro greco

Sono 208 anni e l’arma dei Carabinieri si rivolge ai giovani e ai giovani affida parole e suoni. La festa annuale va in scena al teatro greco per una sera chiuso agli spettacoli classici.

E il colpo d’occhio delle divise e dei colori sostituisce, sul palco, quello dell’Edipo Re. Il plotone scende dall’enorme scalinata e si schiera su tre livelli mettendo insieme tutte le specializzazioni dei carabinieri.

Il Comandante provinciale, il colonnello Gabriele Barecchia, si rivolge ai giovani presenti sui gradoni del teatro. Sono arrivati da tante scuole e altrettanti hanno accompagnato i genitori.

Affida loro tre compiti figli di altrettante emergenze sociali.

La prima, il cambiamento climatico, “poiché la protezione dell’ambiente e il contrasto al cambiamento climatico rappresentano la sfida più grande e impegnativa per l’intera umanità, nel perseguimento della quale non è più tempo di ambiguità e di distinguo”.

Altro tema è la violenza di genere, e in particolare contro le donne: “l’apparato penale di cui disponiamo, – dice il Comandante – peraltro ulteriormente arricchito nel settembre scorso, è, senza dubbio, tra i più avanzati in Europa. Tuttavia, è sotto gli occhi di tutti che il mero approccio repressivo, seppur irrinunciabile, non è risolutivo. Pesano, infatti, fattori di ordine culturale e sociale, che condizionano – e fortemente – lo stesso percorso di consapevolezza delle vittime”. E in provincia sono già 40 gli interventi in tema di legge Codice rosso.

Terzo tema in rilievo è la condizione giovanile: “la cronaca, vicina e lontana, – aggiunge ancora Barecchia – ci restituisce un’onda lunga di disagi, peraltro acuiti dalla pandemia e dall’anomalo isolamento che ne è derivato, che hanno reso più superficiali le relazioni interpersonali, più compulsiva la ricerca di istantanee ed effimere gratificazioni, più frequente il ricorso a forme di violenza, minacce o bullismo. L’uso, quasi esclusivo, dei mezzi digitali ha ormai alterato il modo di fare esperienza, avvicinando a noi ciò che è lontano e allontanando da noi ciò che è vicino, mettendoci in contatto non con il mondo, ma con la sua mera rappresentazione.

E poi, dopo le ricompense consegnate a militari che si sono particolarmente distinti, le emozioni regalate dagli studenti del Comprensivo “Archimede” che ripropongono, a loro modo, la storia di cinque donne che si sono ribellate alla mafia. Un racconto intenso, accompagnato da una coreografia che lancia messaggi con una gestualità ben precisa. Un momento che conquista l’intero teatro e regala ai piccoli protagonisti una standing ovation.

Una serata vissuta con ritmo serrato ma coinvolgente. I ragazzi dell’Accademia di teatro dell’Inda guidati da Simonetta Cartia e i sempre straordinari componenti dell’Orchestra del Liceo “Tommaso Gargallo”.

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