3 Luglio 2022

Siracusa, Ostello lavoratori di Cassibile modello da consolidare e replicare

L’ostello dei lavoratori stagionali all’interno del campo di accoglienza di Cassibile, nel Siracusano, diventi una struttura permanente e un “modello” da replicare in altri territori dell’Isola. Questa l’indicazione venuta dal dibattito sul contrasto al caporalato in agricoltura che si è svolto proprio nella struttura rivolta ai lavoratori stranieri, oggi pomeriggio. L’iniziativa è stata promossa dall’assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, Ufficio speciale immigrazione, della Regione Siciliana in collaborazione con il Comune di Siracusa. L’incontro fa parte degli eventi della campagna di informazione e sensibilizzazione  sui temi dello sfruttamento lavorativo in agricoltura “Diritti negli occhi”.

«Coinvolgere il territorio – ha sottolineato l’assessore regionale alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro Antonio Scavone, intervenendo in videocollegamento – è il passo fondamentale per intraprendere un percorso di cambiamento capace di dare continuità alle azioni che sono state messe in atto con il progetto Su.Pr.eme. L’Ufficio speciale immigrazione, grazie al sostegno dell’assessorato, ha saputo realizzare e strutturare attività di prevenzione e contrasto al caporalato in agricoltura, promuovendo servizi di assistenza alloggiava, salute, formazione e orientamento al lavoro. Adesso getteremo le basi per rendere duraturi i risultati delle azioni avviate per fronteggiare l’emergenza, coinvolgendo le altre Istituzioni, le associazioni, i cittadini e i lavoratori del territorio in primis» .
«Quello di Cassibile – ha aggiunto il prefetto di Siracusa Giusi Scaduto – è solo l’inizio, virtuoso, della soluzione di un problema, affinché anche i lavoratori stranieri stagionali possano trovare alloggi dignitosi». Per il questore di Siracusa Benedetto Sanna la realtà di Cassibile oggi rappresenta il frutto «di una sinergia istituzionale diffusa». All’incontro, moderato dal giornalista Salvo la Rosa, sono intervenuti anche il sindaco Francesco Italia, l’assessore comunale alle Politiche sociali e alla famiglia Concetta Carbone e il direttore del Consorzio Nova Gianpietro Losapio. In collegamento Patrick Doelle dell’Ufficio politiche migratorie della Commissione europea e Assunta Rosa dell’Ufficio pianificazione delle politiche dell’immigrazione e dell’asilo del ministero dell’Interno.
 «L’esperienza avviata a Cassibile l’anno scorso dal Comune in collaborazione con la Regione Siciliana e la Prefettura – ha aggiunto Sebino Scaglione, presidente della cooperativa Passwork che gestisce l’ostello con la Croce Rossa di Siracusa – oggi è una realtà importante: offre ospitalità a 110 perone, tutti lavoratori stagionali con regolare contratto e permesso di soggiorno, che vivono qui e tutte le mattine vengono utilizzati nella raccolta delle produzioni agricole di stagione. Offriamo loro alcuni servizi minimi oltre all’alloggio, il pasto serale, la prima colazione, orientamento sociale e sui diritti, mediazione culturale, pulizia quotidiana e sanificazione del campo, distribuzione biancheria e sorveglianza». Il servizio è stato attivato dall’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, attraverso l’Ufficio speciale immigrazione. L’incontro si è poi concluso con il monologo dell’attore Salvo Piparo, accompagnato dal musicista Michele Piccione, sui temi del contrasto al caporalato. 
Nel capoluogo aretuseo, invece, a Ortigia è attivo il Polo sociale integrato di Siracusa “Comune dei popoli”, servizio nato in co-progettazione tra l’Ufficio speciale Immigrazione, il Comune, Cpia, Oxfam Italia Intercultura, Arci Siracusa, Accogli Rete e la Fondazione Siamo Mediterraneo, con lo scopo di orientare i cittadini stranieri ai servizi presenti nel territorio. Il Polo si avvale di operatori sociali, tutori legali e mediatori linguistici e culturali. Tra le altre attività anche l’attivazione del tavolo territoriale e di quello sul lavoro che hanno l’obiettivo di mettere in relazione gli attori, del pubblico e del privato sociale, che si occupano di migrazione e integrazione sul territorio provinciale. 

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