29 Settembre 2022

Pnrr, una lettera aperta del sindaco Italia a L&C.

All’indomani della richiesta di Lealtà e Condivisione di aprire il confronto sui progetti per la città ed i fondi Pnrr a tutti i soggetti politici della città, il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha risposto agli ex compagni di giunta con una lettera aperta di cui pubblichiamo il testo.

Egregio avvocato Randazzo, carissimo Giovanni,

da quando il movimento che presiede ha scelto autonomamente di lasciare la Giunta, non ci siamo fermati un solo istante.

Sono stato davvero felice di vederLa alla conferenza stampa e mi fa piacere che l’importante lavoro di pianificazione che ci ha consentito di presentare 175 milioni di euro di progetti raccolti nel sito siracusadomani.info, sia stato apprezzato e sia oggetto di approfondite analisi e richieste.

Al momento, si tratta solamente dei progetti legati ai fondi Pnrr presentati al 31 marzo, e non anche dei progetti presentati su altri bandi a cui abbiamo partecipato – come quello esecutivo per la manutenzione straordinaria di casa Monteforte, quelli per la progettazione, quelli sui fondi sociali, quelli per gli asili già realizzati – né tanto meno dei progetti in corso di realizzazione come il Bando periferie, Agenda urbana o i lavori di rifacimento di alcune arterie stradali che da decenni attendevano una riqualificazione.

Confido che vorrete partecipare alle future occasioni di pianificazione attraverso la qualità e le capacità che il vostro movimento certamente esprime con progetti concreti e sostenibili.

Alla conferenza stampa di presentazione cui Lei si riferisce, insieme a Lei, non erano presenti solo giornalisti. Era, infatti, presente una pletora di soggetti istituzionali e non che hanno dato vita a quei progetti e che li riempiono di senso. I progetti presentati sono infatti il frutto di un’ampia condivisione con cooperative sociali, associazioni, soggetti pubblici e privati locali, nazionali e internazionali che hanno collaborato, ispirato, accompagnato il nostro faticoso ma proficuo lavoro.

Sono particolarmente orgoglioso di poter dire che tra di essi, oltre all’Università di Catania. tra i nostri partner figurano Confcommercio, Ance, Caritas, diversi assessorati regionali, Ferrovie dello Stato – con cui abbiamo addirittura siglato in tempi record un contratto preliminare condizionato di acquisto di una nuova area di sviluppo -, Fondazione Eureka, Gruppo Cestari, Fondazione Val di Noto, Rifiuti Zero, solo per citarne alcuni.

Abbiamo coinvolto movimenti e forze politiche? Sì. Quali? Quelli rappresentati nella giunta di governo e quelli che hanno scelto di dare un contributo attivo e fattivo.

Piace a molti l’idea di guardare da lontano, osservare e giudicare prendendosi i meriti di ciò che va bene sparando a zero su ciò che va male. È uno sport nazionale e qualcuno a Siracusa gioca in serie A. Ma, lo sa bene, per amministrare serve coraggio. Servono abnegazione e sacrificio. Servono spalle larghe e una buona dose di tenacia.

Ho chiesto la collaborazione di tutti dal giorno dopo il mio insediamento e non ho mai smesso di farlo; continuerò a farlo fino a che avrò l’onere e l’onore di guidare la città.

L’ho fatto lunedì in occasione dell’ultima conferenza stampa, l’ho fatto anche ieri mattina, al mercato di via Giarre, dove tra qualche settimana realizzeremo i lavori promessi da decenni e mai realizzati da quegli stessi soggetti politici che mi chiede di coinvolgere e di invitare ad un ampio tavolo.

Ritengo che i siracusani non mi abbiano eletto con questo in mente. Non mi hanno eletto per lasciare che a scegliere per loro siano politicanti che con 11 mila euro non arrivavano a fine mese; quelli pronti a cambiare tre partiti in tre mesi; quelli che dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno e che il tonno se lo sono mangiato; quelli per cui Greta è una “gretina” e l’emergenza climatica non esiste; quelli per cui le zone 30 disegnate coi colori della pace sono una minaccia per l’eterosessualità dei bimbi; quelli per cui o ci dai l’assessore o ti cancelliamo; quelli che per insipienza o per fare un dispetto al sindaco hanno fatto decadere il consiglio comunale; quelli amici di Putin; quelli per cui politica è prebenda, spartizione, sotterfugio.

Un caro saluto e a presto.

Francesco Italia

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